Grandi numeri, ma soprattutto grande qualità

Dopo oltre un mese dall’inizio dei Campionati Provinciali e quindi nel pieno della febbrile attività connessa all’evento, riferendoci al panorama offerto dalle società aderenti, possiamo stilare un consuntivo più che positivo sia dal punto di vista numerico che qualitativo.

Per l’ottavo anno consecutivo il CSI si pone al vertice tra i maggiori Enti di Promozione Sportiva di Roma per numero di società e squadre iscritte.
Le 173 squadre partecipanti rappresentano un notevolissimo balzo in avanti rispetto allo scorso anno (circa un 25% in più) con ben 69 società che hanno scelto, attraverso la nostra organizzazione, il modo migliore per offrire ai loro atleti la possibilità di misurarsi in campo.  

Ma l’aspetto che maggiormente ci interessa, aldilà dei numeri elevati che fanno indubbiamente piacere, è quello legato alla qualità delle nostre società e non ci riferiamo solo a quelle tecniche.
A differenza di molti altri il nostro Ente fin da subito, già dai tempi dedicati alle informazioni e alla promulgazione dei Regolamenti, ha messo bene in chiaro alcune norme  di partecipazione soprattutto quelle relative alla presenza obbligatoria del defibrillatore e al controllo medico effettuato da specialisti in medicina sportiva.
Nessun dubbio da parte nostra: in campo il defibrillatore con l’operatore e visita specialistica per tutti dai 12 anni in su.
Sappiamo tutti poi come l’applicazione delle norme sui defibrillatori sia stata derogata di altri sei mesi, ma le nostre società erano comunque pronte sia con gli apparecchi sia con le risorse umane e questo ci lascia ben sperare per il prossimo anno.

Il punto più dolente tocca le assegnazioni triennali degli impianti scolastici. Lo stallo e le incertezze intercorsi prima dell’insediamento della nuova Giunta romana sono stati i principali  responsabili degli enormi problemi nell’emanazione dei bandi, spesso indecifrabili o totalmente errati, portando inevitabili ritardi ed errori nelle graduatorie che fatalmente si sono conclusi a suon di carte bollate attraverso ricorsi spesso estenuanti.

L’attività pallavolistica sta comunque andando alla grande: già quasi 400 le gare giocate e ne sono previste altre 900, dodici i campionati attivati dai piccoli dell’Under 12 ai grandi dell’Open, 35 gli arbitri impegnati in media in 15 gare al giorno.
Il lavoro della Commissione procede faticosamente, ma con la soddisfazione di avere ancora una volta meritato la fiducia di tantissime società. 

  • 22/02/2017

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