Lo spirito del playground, ricordando Flavio

“Ball don’t lie”, la palla non mente! Una frase tipica del gergo cestistico americano – che si usa quando un giocatore sbaglia uno, due o tre tiri liberi conseguenti a un fallo dubbio – che diventa ora il titolo di un nuovo torneo di StreetBasket che si svolgerà a luglio.
Non un “torneino” come tanti, per trascorrere allegramente l’estate, ma un evento ricco di risvolti umani e sociali ancor prima che tecnici, che sposa in pieno la filosofia CSI.

L'iniziativa è dell'Associazione Flavio Tortosa, nata per ricordare un ragazzo che giocava a basket scomparso qualche mese fa. I suoi amici hanno deciso di mantenerne vivo il ricordo portando avanti una mission ben precisa: promuovere e valorizzare attività culturali, sportive, artistiche e socialmente utili nel territorio romano, riqualificare aree urbane degradate o dismesse, raccogliere fondi per la ricerca medica e scientifica. Svariate le iniziative di raccolta fondi che ha già messo in cantiere, tra cui Ball don't lie, che si svolgerà su un campo interamente ristrutturato dall'Associazione stessa presso la Scuola Caravaggio (Via Odescalchi – Tormarancia)

Ad orchestrare il torneo c’è Daniele Bonessio, giocatore di Legadue in forza all’Eurobasket che abbiamo avuto modo di conoscere e di apprezzare durante la festa di premiazione a Via Montona. Un ragazzo semplice, intelligente e di cuore, non solo all’apparenza ma soprattutto nella sostanza, che insieme al compagno di squadra  Eugenio Fanti (detto il “Totti” dell’Eurobasket per il suo inseparabile numero 10 stampato sulla maglietta), a Francesco Gori e Antonio Liguori, ha deciso di “ridare alla pallacanestro una parte di quanto ho ricevuto”, sposando la causa degli amatori nel vero senso della parola.

“L’idea è quella di permettere a chiunque ami il basket di vivere le emozioni del playground, con una formula nuova. Di tornei 3 contro 3 ce ne sono già troppi in giro. Così abbiamo pensato di proporne uno 4 vs 4 a tutto campo, riprendendo l’esperienza avviata a Latina da Luca Bisconti.”

Anch'egli, naturalmente è orgoglioso dell'opera realizzata a Tormarancia. “Abbiamo ricostruito il campo della Scuola Caravaggio partendo da zero – dice Daniele Bonessio – a spese nostre e coi soldi racimolati da offerte. Un campo che lasceremo in eredità non solo alla scuola, ma a chiunque voglia giocarci, con la speranza che tutti ne abbiano rispetto.”

Il torneo prevede la fascia Open, a cui sono già iscritte una quindicina di squadre, di cui un paio di ottimo livello, come sottolinea Daniele, e le fasce U17 (2000-01-02) e U14 (2003-04-05) più l’Open femminile.
Il costo di iscrizione è alla portata di tutti (15 euro) e contempla una sacca con una maglietta double-face e un drink.

“Ringrazio sin da ora gli sponsor – conclude Bonessio - il CSI Roma e tutti quelli che ci hanno dato una mano e spero davvero che questa prima edizione possa porre le basi per le basi per un futuro in cui la pallacanestro sia al centro, con lo spirito del playground.”

  • 28/06/2017

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