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Si cominciano a fare i primi conti in vista della qualificazione alle fasi eliminatorie. Dopo tre giornate ancora nessuna delle otto squadre del girone B è tagliata fuori e per tutti una vittoria può significare un passo importante se non decisivo per raggiungere l’obiettivo. Nonostante ciò la parola chiave che condiziona ogni singola partita della Clericus è divertimento.
Dello stesso parere è don Josè Silvano Peralta Hernandez, responsabile del Collegio Pio Latino-Americano, uscito sconfitto per 4-0 dalla sfida di domenica contro il Pontificio Collegio Urbano. “Non conta tanto il risultato, anche se una vittoria ogni tanto fa pure bene – scherza don Josè – ma lo spirito di ogni partita, contrassegnato sempre e comunque da un sano divertimento. Poi in campo, nonostante quest’anno presentiamo un gruppo più affiatato, partiamo sfavoriti perché nelle nostre fila ci sono molti sacerdoti e pochi seminaristi, e quindi meno corsa e meno esplosività”.

Proprio la maggior fisicità è stata l’arma in più del Pontificio Collegio Urbano, capace di segnare 4 gol oltre a colpire ben 5 legni. Una vera e propria boccata d’aria per la formazione guidata dall’allenatore-giocatore don Emilio Dibongue, ancora a 0 punti prima di questa vittoria. Cosi lo stesso don Emilio, dopo un primo tempo a dare indicazioni dalla panchina con tanto di occhiali scuri, si è reso protagonista anche in campo nella ripresa, naturalmente a risultato già acquisito. Dal punto di vista tecnico da incorniciare la prestazione di Christian Sieland, autore di una doppietta (il secondo gol su rigore). Le altre due reti del Collegio Urbano portano invece la firma delle saette Mbimi e Boakye.

Da un 4-0 a un altro, quello con cui il Sedes Sapientiae regola la Pontificia Università Gregoriana. Successo pronosticato poco prima del match dall’allenatore del Sedes, il basco Inaki Yarza, con un “siamo pronti per il sorpasso”. A determinare un passivo cosi pesante il clima forse un po’ troppo nervoso all’interno dello spogliatoio dei Gregoriani, complice l’espulsione per proteste dell’allenatore Ranieri. Cosi a fare le veci di mister dalla panchina ci ha pensato  l’esperto portoghese Andrade, per tutti Carneiro, in diretto contatto telefonico con il coach allontanato. Dopo la doppietta nella prima frazione di gioco di Viana de Oliveira, sono le veloci punte Naah e Okoye a chiudere i conti nella ripresa, sfruttando gli evidenti buchi lasciati dalla retroguardia gregoriana. Il tutto nonostante i forti incitamenti dalla panchina del sostituito capitano De Frutas, che spiega così la debacle della propria squadra: “Gli attaccanti avversari sono troppo brutti, insomma come si dice qua a Roma menano”. Comunque nessun dramma per la Pontificia Università Gregoriana, forte dei 4 punti accumulati precedentemente in classifica.

Decisamente più combattuta anche se meno spettacolare invece è stata la sfida che ha visto prevalere i  Guanelliani per 2-1 sul Collegio Messicano. Una vittoria tanto meritata quanto invocata dai supporter, in primis da don Nino, responsabile dei Guanelliani. Proprio a lui dedica la rete dell’ 1 a 0 Ortiz, a segno con la complicità del portiere messicano Ricardo Lopez. Nella ripresa, nonostante la spinta sonora di uno spettatore mariachi messicano armato di tromba, sono ancora i Guanelliani a trovare la via della rete con Lorenzetti, capace di tradurre in fatti lo striscione “ Fermarsi non si può.. Corete!”, esposto in tribuna dai propri tifosi. Per il Collegio Messicano, guidato in panchina dal duo Tapia-Sedano, è una vera e propria mazzata. Romo Efrain è l’ultimo a mollare tra i verdi del Messico, andando a realizzare l’1 a 2. Ma ormai è troppo tardi e cosi per i Guanelliani sono altri 3 punti in cascina. “Peccato, questa partita era alla nostra portata – sottolinea l’allegro responsabile del Collegio Messicano Valente Tapia – se non si vince la prossima gara ho paura che ci licenzino. A parte gli scherzi bisogna fare i complimenti agli avversari, davvero molto bravi, e anche alla terna arbitrale, sempre attenta e puntuale”. Comunque la qualificazione alla seconda fase resta alla portata dei messicani in virtù dei 4 punti in classifica. I Guanelliani raggiungono invece in testa alla graduatoria il Mater Ecclesiae, fermo a quota 6 dopo il rinvio del match di domenica contro il Seminario Romano Maggiore.

Simone Priscoglio



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