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di età 2014/15

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News Editoriale
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23/04/2015
nuoto
Grand Prix: rivince il CSI Roma Est
di Arvidas
A Viterbo, la 6° e ultima prova del Grand Prix regionale premia i ragazzi di Via Montona, che si aggiudicano così il 4° trofeo in 6 edizioni. [...]
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20/04/2015
eventi
Papa Wojtyla illumina gli atleti della Clericus
di M.C.
Il tradizionale convegno inserito nel programma della Clericus Cup ha toccato quest'anno, con don Alessio Albertini, la filosofia e la teologia dello sport di Giovanni Paolo II [...]
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16/04/2015
nuoto
L’ultimo atto del Grand Prix
Domenica 19 aprile, nella piscina Larus di Viterbo, andrà in scena la 6° tappa del circuito di nuoto CSI [...]
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16/04/2015
pallacanestro
La novità del Misto e il punto sull'Open maschile
Dopo le prime giornate, il torneo Amatori Misto, a cui partecipano 4 squadre, si sta rivelando un'idea azzeccata. Intanto, stanno per pertire i play off dei "grandi": vediamo la situazione [...]
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24/03/2015
nuoto
Grand Prix: prevale ancora il Forum
di Arvidas
Nella 5° prova del circuito, tenutasi al S.Lucia Filippini, il team di Via Cornelia vince 28 medaglie contro le 23 del CSI Roma Est. [...]
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12/03/2015
Echi da Cassino: i nostri arbitri di calcio
di Alessandro Miceli
Riflessioni di un nostro arbitro sull'appuntamento formativo di Cassino, al quale hanno partecipato ben 16 fischietti romani [...]
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06/03/2015
eventi
Torna la Clericus Cup: da domani in campo!
La 9ª edizione del campionato di calcio per sacerdoti e seminaristi è promossa dal CSI, con il patrocinio della Cei, del Pontificio Consiglio per i Laici e del Pontificio Consiglio della Cultura [...]
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06/03/2015
San Benedetto “maestro” di sport
di Marco Cerigioni
Durante l’incontro interregionale di Cassino, si è svolto un convegno per analizzare i legami fra la Regola benedettina e lo sport (nella foto la Statua del Santo nell'Abbazia di MonteCassino). [...]
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02/03/2015
eventi
La grande vitalità del Centro
di Arvidas
Nello scorso fine settimana si è tenuto a Cassino il tradizionale incontro interregionale Lazio-Abruzzo-Marche-Umbria, con la partecipazione di dirigenti di comitato e società, arbitri e tecnici [...]
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01/03/2015
judo
Il messaggio educativo del judo
di Angelo Pallari
La consueta sessione di allenamento integrativo, momento di socializzazione e di confronto con i judoka di altre società, si è svolta nel Centro Sportivo di Via Montona [...]
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24/02/2015
eventi
Impianti sportivi e risparmio energetico
Il tema sarà affrontato sabato 28 febbraio, presso il Punto Verde Qualità "La Madonnetta" di Acilia, da un convegno indetto indetto dal Co.G.I.S.Co [...]
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24/02/2015
eventi
Lo sport per il benessere fisico
Domenica 8 marzo il Forum S.C. organizza una mattinata dedicata al wellness-training, con una serie di attività innovative e coinvolgenti [...]
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19/02/2015
formazione
Corso allenatori Calcio e Calcio a 5
Sono aperte le iscrizioni per il corso Allenatori di BASE per il Calcio e Calcio a 5; le lezioni si terranno presso il CSI [...]
19/02/2015
nuoto
Grand Prix: Forum incalza CSI Roma Est
di Arvidas
Nella 4° prova del circuito, disputatasi al Forum S.C. i ragazzi di casa hanno ancora una volta ottenuto il più alto punteggio di squadra. [...]
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12/02/2015
ginnastica
Campionato regionale Ginnastica Artistica
Parte il Campionato Regionale CSI Lazio di Ginnastica Artistica sulla base di due prove [...]
Un altro sport è possibile, anzi è necessario
di Andrea De Pascalis

Andrea De Pascalis Arriva dagli Stati Uniti una storia di sport che ha qualcosa da insegnarci. È la storia di una ragazzina, Lauren Hill, che poco dopo aver compiuto 18 anni si è scoperta malata di un tumore cerebrale incurabile che lasciava più o meno un anno di vita. Appassionata di sport, uno dei suoi ultimi desideri era disputare qualche partita di basket con la squadra della sua scuola, la Mount St. Joseph University di Cincinnati. Negli USA lo sport dei college è una cosa seria, dove vincere conta molto. Eppure, per consentire a Lauren di concretizzare il suo sogno prima che fosse troppo tardi, la Lega NCAA consentì un anticipo della stagione; il team della Mount St. Joseph “arruolò” la ragazza sconvolgendo ruoli, schemi e formazioni prefissate, senza badare a barriere di tesseramenti e altre norme burocratiche; un’altra società sportiva mise a disposizione il proprio grande impianto per consentire che tanti – 10.000 persone - potessero seguire quelle partite. Al debutto, dopo pochi secondi Lauren mise a segno un canestro. Poco importa se per un tacito accordo glielo lasciarono segnare, se fu abilità o fortuna. Ci fu tempo per altre 4 partite, poi la malattia ebbe la meglio. Cosa ci dice questa storia? Ci dice che anche in contesto di forte agonismo come quello dello sport giovanile americano le ragioni tecniche possono lasciare posto alle ragioni del cuore, al dovere umano di piegare le regole in nome della solidarietà, di un anelito di umanità. Dovremmo rifletterci, dal momento che nel nostro paese non riusciamo a scrollarci di dosso l’idea che lo sport giovanile non possa seguire altra via che quella del massimo rigore tecnico e regolamentare, magari proprio citando come esempio il modello scolastico di oltre oceano. Nel Csi l’ispirazione cristiana prescrive altro. Prescrive che lo sport sia fatto per l’uomo e non viceversa, che il suo scopo precipuo sia «suscitare e sostenere alcune esigenze umane più profonde… perseguire obiettivi di umanizzazione, concorrere, per la sua parte, a sostenere le speranze che muovono i cuori degli uomini … contribuire alla costruzione di una società più a misura d’uomo» (Giovanni Paolo II). Arroccarsi nella visione di uno sport ingessato nella rigidità di regolamenti intangibili e di formule nate in un altro secolo e in un altro millennio non sembra il modo migliore per riuscirci. Come dimostra il caso di Lauren Hill, non c’è contesto sportivo che, se lo voglia davvero, non possa trovare il modo di mettere in campo e fare prevalere le ragioni del cuore. Senza che lo sport ne soffra. Non è facile, non è scontato, ma tocca provarci. Non fosse altro perché ci si sta avviando verso il “Giubileo della misericordia” voluto da Francesco: trovare i modi per concretizzare fino in fondo, a ogni livello, la misericordia nello sport e attraverso lo sport è un compito che il Csi non può ignorare.