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News Editoriale
15/09/2014
Chiarimenti sul certificato non agonistico
Il Ministero della Salute ha emanato le linee guida sulla certificazione medica dei praticanti le attività sportive non agonistiche [...]
13/09/2014
Auguri alla famiglia Zardi
Fiocco azzurro in casa Zardi: papà Federico e mamma Luigia festeggiano la nascita di Matteo [...]
10/09/2014
pallacanestro
Cassia 1000 cerca giocatori juniores
La società situata nei pressi di Ponte Milvio è alla ricerca di cestisti under 18 per formare la squadra da iscrivere al campionato Juniores [...]
10/09/2014
Mondiali di pallavolo a prezzi speciali
Il CSI Roma ha il piacere di rivolgere ai propri tesserati l'interessante offerta fatta dalla Fipav Lazio in vista dei mondiali di volley femminile di Roma [...]
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04/09/2014
parrocchie
Oratorio Cup: è già tempo di partire!
di M.C.
Sabato 20 settembre alle ore 17.00 presso la Parrocchia San Josemaria Escrivà, si svolgerà una riunione formativa ed illustrativa delle attività della nuova stagione [...]
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21/07/2014
ciclismo
Campionati nazionali all’insegna di Bartali
di M.C.
Lusinghieri risultati per gli atleti del CSI Roma nella gara a cronometro e nel MTB [...]
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17/07/2014
Il no profit motore dello sport italiano
Le rilevazioni Istat all'anno 2011 parlano di 4,5 milioni di tesserati (un milione in più rispetto al 2003, di quasi 93mila istituzioni no profit sportive e di oltre 1 milione di volontari impegnati [...]
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14/07/2014
pallacanestro
La Salle vince, Pamphili secondo
di Arvidas
Ancora medaglie dal basket: il La Salle vince lo scudetto Top Junior, il Pamphili è argento nell'Open femminile [...]
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12/07/2014
calcio a 5
Calcio con Rigore: terzo posto per il CSI Roma
La seconda edizione del torneo indetto dalla Scuola Superiore di Polizia si è conclusa con la bella festa di chiusura di giovedi scorso, dove il Frosinone Calcio ha alzato il trofeo del vincitore [...]
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10/07/2014
calcio
I nostri arbitri alle Finali Nazionali
di Claudio Stamile
Il gruppo arbitrale continua a crescere per numeri e qualità, progressi testimoniati dalla convocazione alle Finali Nazionali di molti fischietti in rappresentanza del Comitato di Roma [...]
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10/07/2014
calcio
Un anno da ricordare...
di Filippo Moretti
Dopo molti anni l'aspetto che sorprende ancora è vedere quante persone riesce a coinvolgere un pallone. Eppure, nel millennio della tecnologia e della globalizzazione, lui è fatto solo di aria e pelle [...]
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07/07/2014
pallacanestro
Roma Eur campione d'Italia Allievi
La squadra di Talluto ha sbaragliato il campo a Lignano Sabbiadoro vincendo tutte le partite. Secondo posto per il Colleferro tra gli Juniores. [...]
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07/07/2014
pallacanestro
Un anno di basket: i campionati giovanili
di Francesco Pannocchia
Monterotondo, Roma Eur, La Salle e Petriana le società vincitrici dei tornei invernali; nei Primavera si impongono S.Marinella e Fiano [...]
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06/07/2014
pallacanestro
Un anno di basket: i campionati Open
di Francesco Pannocchia
E’ stata la stagione più impegnativa e più soddisfacente a livello numerico per la pallacanestro: 142 societa’ affiliate, 4205 tesserati e 1440 gare disputate! [...]
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03/07/2014
Scapin&Gwend, il passato e il futuro del judo
di Marco Cerigioni
Edwige Gwend, atleta del Team Olimpico di McDonald’s, e Ylenia Scapin, bronzo alle Olimpiadi di Atlanta e Sydeny, hanno tenuto una lezione di judo nel camp del CSI Roma Est di Via Montona [...]
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02/07/2014
pallavolo
Più di mille sfide sotto rete!
di Nazzareno Midei
E' stata una stagione entusiasmante. Per il quinto anno consecutivo la pallavolo del CSI ha primeggiato tra gli Enti di Promozione Sportiva con ben 159 squadre iscritte [...]
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27/06/2014
Finali Nazionali: Allievi e Juniores alla ribalta
A Lignano Sabbiadoro dal 28 giugno al 2 luglio si disputano le prime finali nazionali delle squadre allievi e juniores del Csi, con 4 formazioni romane subito in campo. [...]
Nibali, speriamo sia tutto vero
di Arvidas

Adesso, dopo Gimondi, c’è lui. Il secondo italiano nella storia ad aver vinto almeno un’edizione di Giro, Vuelta e Tour. Ciò non significa che l’italiano battente bandiera kazaka (non di passaporto, per carità, ma di squadra, la Astana Pro Team) abbia d’un colpo offuscato le leggende di Coppi e Bartali, dello stesso Gimondi e di Adorni, di Saronni e Moser, e via nelle epoche. Significa “solo” (ma non è certo poco) che finalmente abbiamo trovato un campione degno della scena internazionale. Il trionfo della normalità, uno bravo in tutto ma che non eccelle in nulla, un semplice, un italiano vero. Così lo hanno definito tutti quelli che, dal Wall Street Journal alla nostra Gazza, ne hanno celebrato l’impresa. Ottenuta, è vero, anche grazie alla…mancanza di avversari (Contador in primis, ritiratosi ben presto dalla Boucle); ma insomma, dominare in lungo e in largo una corsa così impegnativa, e in un ambiente solitamente ostile per gli italiani, è per l’appunto cosa di pochi. Tutto meraviglioso quanto insperato, per Nibali, che ora ovviamente attendiamo alla grande prova del campionato del mondo. Tutto tranne una cosa: essere diventato grande nel momento in cui il ciclismo ha toccato forse i minimi della credibilità. Le vicende di doping che hanno devastato questo sport rendono inevitabile che ogni nuovo campione sia circondato da un velo di scetticismo. Il caso di Nibali, poi, si presta e come alle voci dei maligni. Lui ha già 30 anni e, di fatto, a parte l’exploit del 2010 (Vuelta e Giro di Slovenia), è diventato un “nome” soltanto nel 2013, quando vinse il Giro d’Italia, la Tirreno-Adriatico e il Giro del Trentino. Per il momento, nessuno ha lanciato la benchè minima ombra del dubbio sul trionfo di Nibali in Francia, che per altro aveva orientato tutta la stagione a questo evento senza curarsi troppo delle grandi classiche. Anzi, come hanno detto i più attenti osservatori di ciclismo, nei suoi confronti bisogna essere garantisti e ottimisti. D’altra parte, adesso che siamo tutti con lui, adesso che l’abbiamo applaudito per la sua cadenza potente e regolare tanto in montagna, quanto in pianura, in discesa e nelle cronometro, e ci siamo commossi per le sue lacrime sul podio, Vincenzo non deve deluderci. Non pretendiamo che vinca tutto: vogliamo che sia l’emblema di un nuovo ciclismo, magari non del tutto redento, perché sarebbe troppo augurarselo in così poco tempo, ma perlomeno di un ciclismo che vuole riconquistare la fiducia della gente. I segnali già ci sono perché, come hanno ben osservato i tecnici, in questo Tour i tempi, soprattutto in salita, sono aumentati di quasi il 30%. Insomma, si pedala a ritmi più umani. Senza invischiarlo in scomodi quanto imbarazzanti paragoni col passato (leggasi Pantani, ultimo vincitore italiano al Tour), ci piace ricordare in chiusura l’affermazione fatta su di lui da un grande campione quale è stato Bernard Hinault: "Per tutto il Tour, Nibali ha mostrato grande saggezza, maestria, non si è mai fatto prendere dal panico. Si era preparato per questo Tour, l'ha corso come un signore". Ecco, caro Vincenzo, adesso il nuovo signore del ciclismo sei tu. Continua a fargli onore!