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News Editoriale
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27/11/2014
CSI ed Un'Americana a Roma
L’atletica in piazza torna a Piazza San Giovanni Bosco. Domenica 7 e lunedì 8 Dicembre Piazza San Giovanni Bosco sarà lo scenario dell’edizione 2014 di Un’Americana a Roma. Ricchissimo il programma di [...]
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26/11/2014
ginnastica
Incontro con le società di ginnastica artistica
Il CSI Lazio indice un incontro con le società sportive di ginnastica artistica della regione. L'incontro, che si terrà a Roma in Lungotevere Flaminio 55 il giorno 16 dicembre alle ore 10,00, [...]
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25/11/2014
Lutto in casa Stragapede
Il CSI Roma è vicino al proprio arbitro di calcio Vito per la scomparsa del padre Francesco [...]
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19/11/2014
nuoto
Le prime bracciate del Grand Prix
di Arvidas
Domenica scorsa, nella piscina del CSI Roma Est a Via Montona, ha preso il via il Grand Prix, la più grande manifestazione in ambito romano al di fuori del circuito federale [...]
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18/11/2014
pallavolo
Skywalkers, undicesimo sigillo
di Nazzareno Midei
Nello stupendo scenario del Parco della Madonnetta di Acilia, 10 squadre e quasi 180 atleti si sono dati battaglia durante le 20 gare disputate nell'ambito del Sunday Volley [...]
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13/11/2014
E'nata Chiara Funari
Fiocco rosa in casa Funari, è nata la piccola Chiara. Tanti auguri e felicitazioni dagli amici del CSI [...]
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06/11/2014
pallacanestro
Un Open sempre ricco
di Arvidas
Sono ben 45 le squadre iscritte al massimo campionato maschile, che di fatto può essere considerato un campionato regionale, estendendosi da Capranica ad Anagni [...]
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04/11/2014
Tutto su Open F, Juniores e Allievi
Per le tre categorie la stagione è in fase di partenza. Per gli Juniores la Coppa CSI precede il campionato, le cui iscrizioni sono quindi ancora aperte. [...]
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04/11/2014
Oratorio Cup: 182 squadre al via!
di Arvidas
La parrocchia Giovanni XXIII a Mezzocammino ha ospitato la riunione di presentazione dei calendari della manifestazione dedicata alle parrocchie, che ha toccato un nuovo record. [...]
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03/11/2014
parrocchie
Don Alessio Albertini in visita al Santa Silvia
Il 30 ottobre la Parrocchia di Santa Silvia ha ricevuto la visita di Don Alessio Albertini. Ad accogliere il Consulente Ecclesiastico Nazionale CSI il parroco don Paolo Ricciardi e don Alfredo Tedesco [...]
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28/10/2014
pallacanestro
Gli arbitri di basket a raduno
Sabato scorso si è svolta la riunione tecnico organizzativa alla presenza di oltre 20 direttori di gara [...]
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22/10/2014
A sostegno dei bambini autistici
Il libro dal titolo "Libri e ciambelle per Johnny" ha lo scopo di facilitare l'accesso alla lettura e all'uso della biblioteca da parte di bambini diversamente abili che hanno difficoltà a leggere lib [...]
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21/10/2014
parrocchie
Incontri di formazione per Addetti all'arbitraggio
di F.P.
Iniziano gli incontri per gli addetti all'arbitraggio per le partite dell' Oratorio Cup . . . [...]
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17/10/2014
calcio
C7 UNDER 14: iscrizioni aperte fino al 31ottobre
di Commissione Calcio
La Commissione Calcio promuove anche per questa stagione sportiva il campionato di CALCIO A 7 UNDER 14: iscrizioni aperte fino a venerdi 31 ottobre! [...]
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16/10/2014
calcio a 5
C5 OPEN FEMMINILE: ultimi giorni per iscriversi!
di Commissione Calcio
Ancora pochi giorni per aderire al campionato di CALCIO A 5 OPEN FEMMINILE: iscrizioni aperte fino a venerdi 17 ottobre! [...]
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15/10/2014
Sono aperte le iscrizioni per il Polisportivo U8
Il Polisportivo U8 non è il classico torneo di calcio a5 ma è un’opportunità per aiutare i bambini ad esplorare la propria motricità e a mettersi in gioco. [...]
14/10/2014
arti marziali
Corso ed esami passaggio di grado Karate
Il CSI Lazio organizza corsi Propedeutici obbligatori (di 6 ore) per i candidati agli esami Regionali 1°, 2° e 3° Dan. [...]
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14/10/2014
calcio
Il calcio si conferma, il calcio a 5 è da record!
di Arvidas
Come sempre destinati ad inaugurare la stagione sportiva entrante, i massimi campionati di calcio e calcio a 5 vedono disputare in questi giorni le loro prime giornate [...]
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13/10/2014
Alla scoperta della naturopatia
Non una medicina alternativa, ma un modo per riscoprire l’energia interiore e sfruttarla per creare le migliori condizioni di benessere [...]
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08/10/2014
parrocchie
La Coppa Roma lancia l'Oratorio Cup
di M.C.
Ben 38 sono le squadre partecipanti alla manifestazione d'apertura delle attività parrochiali. [...]
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05/10/2014
ciclismo
Tutti gli appuntamenti di ottobre
di M.C.
I principali appuntamenti sono la conclusione della 6 Ore degli Etruschi, l'avvio del Roma Master Cross e la nuova Roar con assegnazione dei titoli regionali strada [...]
Piuttosto che niente è meglio piuttosto
di Arvidas

La riforma varata in questi giorni dalla Figc non ha mancato di suscitare le proteste dei soliti criticoni, quelli che debbono picconare tutto quel che viene fatto in Via Allegri soltanto perché frutto di un presidente che non solo non sarà mai amato, ma a lungo dovrà attendere prima che gli stacchino di dosso il fatidico bollino nero (e non blu) della “banana” Optì Pobà. Di meglio si poteva sicuramente fare, però bisogna tener presenti le esigenze di tutti (società, sponsor, televisioni e investitori vari) e una qualsiasi soluzione si andasse ad adottare non avrebbe potuto che essere ibrida. Adeguarsi alle regole Uefa – riduzione delle rose a 25 giocatori e formula del 4+4 (4 giocatori del vivaio + quattro cresciuti in Italia) - era sì un passo scontato ma non così facile da fare. Ci sono club che hanno in carico una quarantina di giocatori, compresi quelli girati in prestito, fuori rosa o costretti a vivere da emarginati nel gruppo. Una zavorra economicamente pesante, si dice, ma non tanto quanto certe operazioni di mercato che spesso riducono le società sul lastrico risolvendo poco o nulla sul piano tecnico, o come certi contratti concessi allegramente a presunte promesse o calciatori ormai bolliti. D’altra parte, costringere i club ad acquistare in Italia non fa certo da calmiere al mercato e dover mantenere in rosa almeno 4 elementi cresciuti in casa abbassa la qualità complessiva, perché a questo punto si tratta di potenziali titolari e non di semplici ragazzotti portati in panchina per fare esperienza. Per quanto riguarda la manovra riguardante gli extracomunitari, atteso che nulla si può fare per arginare il fenomeno dei doppi passaporti (tutti quelli che potranno continueranno a dare la caccia di trisavoli italiani, portoghesi, spagnoli o chicchessia), si doveva perlomeno intervenire sullo scandalo – perché di scandalo si tratta – del commercio dei minorenni, etichettati dai regolamenti come “giovani di serie. In sostanza, il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono inoltre essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario). In tal modo, non dovrebbero esserci scappatoie di sorta…sempre attendendo le alchimie di direttori sportivi e procuratori che ovviamente mal digeriscono questo vincolo. Il guaio è che per non inimicarseli tutti – e questo è il vero neo della nuova norma – la Figc ha addirittura elevato a 3 il tetto degli extracomunitari tesserabili a stagione, prevedendo limitazioni a dir poco risibili: il Paese di provenienza non deve occupare una posizione al di sotto della 70^ nel Ranking FIFA e il giocatore deve a sua volta aver collezionato almeno 2 panchine con la propria Nazionale nell’ultima stagione, oppure 5 complessive in carriera! Certo è che, comunque la si voglia girare, la riforma finirà per produrre dei disoccupati. Tutti più o meno di lusso, ci mancherebbe altro, che se hanno avuto un briciolo di sale in zucca potranno far ricorso ai tanti denari guadagnati per cominciare una nuova vita e condurla molto più dignitosamente rispetto ai disoccupati “veri”. L’opposizione della Assocalciatori era inevitabile, meno comprensibile quella degli allenatori; nessuno però ha avuto il cattivo gusto di sbraitare più di tanto. Anche perché il peggiore dei “pericoli” è scampato: quello di una riduzione a 18 squadre della sere A e a 20 della serie B. Peccato, fatto 30 si poteva fare 31. Perché, a pensarci bene, se vogliamo davvero tutelare la Nazionale, la prima cosa da fare è sfoltire il frenetico calendario di oggi: il CT potrebbe così incrementare i raduni e contare su giocatori meno logori.