05/02/2010
...IN CIELO ED IN TERRA
di Armando Cortese
SIX NATIONS 2010: sabato 6 febbraio debutto degli azzurri di Mallet al Croke Park di Dublino con l'Irlanda campione in carica [...] |
04/02/2010 ginnastica
Ritmica: parte il campionato provinciale
La Ginnastica Ritmica CSI si prepara ad affrontare il nuovo anno sportivo 2010: punto di partenza i programmi tecnici e il regolamento rielaborati in questi mesi dalla Commissione Tecnica Nazionale. P [...] |
02/02/2010 eventi
Correre per l'Abruzzo, con l'orsetto Book
Domenica 11 aprile tutti a Onna per la podistica di solidarietà verso le popolazioni terremotate. Premi in denaro per le società sportive e in natura per i primi 10 uomini e donne [...] |
01/02/2010
Come combattere le sensazioni negative
di Dott. Matteo Simone
La giusta modulazione tra respirazione e visualizzazione (di prestazioni passate o di persone che hanno saputo dare sicurezza) può integrare le sessioni di allenamento [...] |
28/01/2010 calcio a 5
Open: fuga decisiva del GS Cris?
di Simone Priscoglio
Al termine del girone d’andata del campionato di calcio a 5 Open il GS Cris consolida il primato. Ben distanziate sia la Nuova R70 Calcio sia il Santa Maria del Redentore. [...] |
27/01/2010 eventi
W lo sport sicuro
La Regione Lazio, per conto dell’Assessorato alla Cultura, Sport e Spettacolo, organizza la prima Giornata Regionale della Sicurezza nello Sport. [...] |
26/01/2010 formazione
Ripartono i Corsi CSI
di S. Chiostro
Ripartono i corsi CSI, si comincia con il corso Arbitri di Calcio e Calcio a 5 . . . [...] |
24/01/2010
Lanuvio, nuova palestra per pensare in grande
di Marco Cerigioni
Inaugurato il nuovo impianto polivalente comunale, realizzato a due anni e mezzo dall’approvazione, che permetterà alle società locali, ed in particolare la UCB Lanuvio, di implementare l'attività [...] |
22/01/2010
Torna la Corsa Campestre!
Il Comitato Provinciale di Roma del Centro Sportivo Italiano indice, in collaborazione della società ASD CUS Romatletica, il 1° Campionato Provinciale di Corsa Campestre. [...] |
21/01/2010
Ciao, Maurizio!
E' prematuramente scomparso Maurizio Puliga, grande maestro e appassionato di calcio. Domani mattina i funerali (ore 9,00)alla chiesa di S.Francesca d'Assisi a piazza di Monte Gaudio 8.
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21/01/2010 ciclismo - mtb
Il ritorno della mountain bike
Il Comitato Provinciale di Roma rimonta in sella. Ripartono infatti con nuovo slancio le competizioni di mountain bike. Sono undici le tappe in programma nel 2010, organizzate in accordo con il CSI Re [...] |
18/01/2010 eventi
Partecipate alla Corsa di Miguel!
Appuntamento alle 10 di domenica 24 gennaio allo Stadio dell' Acquacetosa. Il quartier generale è al Foro Italico, dove si ritireranno i pacchi gara. Infoline: 393 1765455 [...] |
15/01/2010 formazione
Arbitri in convention a Trevi
Dal 22 al 24 gennaio Trevi ospiterà il doppio appuntamento Csi con la Convention della formazione e con il Forum nazionale degli arbitri e giudici di gara [...] |
15/01/2010 ginnastica
Per i tecnici della ginnastica
La presentazione delle nuove iniziative ideate dalla federazione Ginnastica per le fasce primarie d'età [...] |
12/01/2010
INTERVISTA ESCLUSIVA AD ADRIANO PANATTA
di Simone Priscoglio
L'uomo, il tennista, l'assessore e, oggi, lo scrittore. Abbiamo incontrato uno dei miti dello sprot italiano all'Università di Roma, dove ha presentato il suo primo libro: "Più dritti che rovesci" [...] |
11/01/2010 eventi
Corri per la Befana, di bene in meglio!
di M.Cerigioni
Nuovo record di presenze per la manifestazione svoltasi al parco degli acquedotti, ottimamente organizzata dal Roma Road Runners. [...] |
23/12/2009 nuoto
La 2° prova del Grand Prix
di Marco Cerigioni
Nelle gare disputatesi domenica scorsa a Via Montona il Due Ponti domina il medagliere con 11 ori – 5 argenti - 4 bronzi
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| Ma chi sono i bamboccioni?
di Marco Cerigioni
Tutto ciò che ha a che fare coi giovani ci coinvolge direttamente, perciò non possiamo esimerci dal dire la nostra sul tema più “scottante” (vedeteci tutta l’ironia che volete) del momento: guerra ai bamboccioni! Termine che definire sgradevole è dir poco, anche perchè utilizzato in maniera massificatoria, senza fare alcun distinguo fra quello che in taluni casi è uno status meramente psicologico (giustamente deprecabile) e quello largamente più diffuso di ordine socio-economico. In pratica, basta avere più di 25 anni (fissiamo questa soglia considerandola come quella in cui si dovrebbe aver già terminato l’università) e vivere coi genitori per essere etichettati come tali. Non c’è dubbio che nel corso dei decenni l’età media del distacco dal cordone ombelicale, sia dovuto esso al matrimonio o semplicemente alla volontà di iniziare una vita da “adulti”, è cresciuta progressivamente, e non esclusivamente per colpa del lavoro che non si trova, dell’aumento del costo della vita e via dicendo. La nostra società, insomma, si è un po’ adagiata. Il motivo principale, a nostro avviso, è nella radicale trasformazione della famiglia tipo italiana: non più un papà lavoratore, una mamma casalinga e minimo due figli a carico (negli anni ’60 si è arrivati anche sulla soglia del milione di nascite, oggi siamo poco oltre le 550 mila). Nel periodo del “miracolo economico” ognuno accettava il proprio ruolo: il papà di spaccarsi la schiena per dare da mangiare a tutti, la mamma di crescere i figli e basta, i figli di studiare se solo se lo meritassero, sennò via a lavorare, ad imparare il mestiere; di meccanico, idraulico, falegname o muratore; un tempo tutto aveva una dignità e tutti i giovani (a parte i famosi “vitelloni” d’annata) desideravano dimostrare di essere più bravi dei loro padri, o di sostituirsi a loro. Si viveva tutto sommato tranquillamente con un solo stipendio, allora. Ma gli affitti costavano poco, le vacanze erano viste come un lusso, e soprattutto non c’erano tanti di quei vizi poi creati dal consumismo.
I ragazzi di allora, diventati genitori negli anni 80/90, hanno voluto una vita diversa: con uno stipendio in più (quello della moglie) e qualche figlio in meno chiunque poteva arrivare a concedersi tutte le comodità del mondo. Per non far vedere di essere di meno degli altri; perché, alla fin dei conti, si campa una volta sola… Ancor di più, si è arrivati all’iperprotezionismo nei confronti dei figli. Se, una volta, un maestro o anche un allenatore davano uno scappellotto al ragazzo che si era comportato male, tornando a casa questi ne riceveva un altro; oggi si tende sempre e comunque a difenderlo, il proprio pargolo, mettendo a repentaglio la credibilità delle figure esterne che contribuiscono alla sua formazione.
Ci sarebbe molto da aggiungere, ma non ne abbiamo lo spazio. In definitiva, per tutte le difficoltà che la società presenta oggi, e pur tenendo in conto la “tara” del guscio familiare, molti dei “bamboccioni” hanno ragioni da vendere e non si facciano condizionare da chi li considera tali. Continuino a crescere in casa dandosi comunque da fare per crearsi un futuro, senza andare allo sbaraglio, accettare umilianti compromessi, o affrettare certi passi, come quello del matrimonio, che sempre più spesso, ahinoi, diventa sinonimo di divorzio. Ciò che va combattuto è il parassitismo, la passività di chi tende a prolungare il più possibile la propria fanciullezza. Ma il problema va affrontato a monte, risvegliando la responsabilità sociale dell’individuo, evitando demagogie. Inutile inventare contribuzioni a pioggia. A chi ha fame, diceva un vecchio proverbio cinese, piuttosto che dargli del pesce e meglio insegnargli a pescarlo.
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