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di età 2014/15

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News Editoriale
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21/07/2014
ciclismo
Campionati nazionali all’insegna di Bartali
di M.C.
Lusinghieri risultati per gli atleti del CSI Roma nella gara a cronometro e nel MTB [...]
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17/07/2014
Il no profit motore dello sport italiano
Le rilevazioni Istat all'anno 2011 parlano di 4,5 milioni di tesserati (un milione in più rispetto al 2003, di quasi 93mila istituzioni no profit sportive e di oltre 1 milione di volontari impegnati [...]
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14/07/2014
pallacanestro
La Salle vince, Pamphili secondo
di Arvidas
Ancora medaglie dal basket: il La Salle vince lo scudetto Top Junior, il Pamphili è argento nell'Open femminile [...]
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12/07/2014
calcio a 5
Calcio con Rigore: terzo posto per il CSI Roma
La seconda edizione del torneo indetto dalla Scuola Superiore di Polizia si è conclusa con la bella festa di chiusura di giovedi scorso, dove il Frosinone Calcio ha alzato il trofeo del vincitore [...]
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10/07/2014
calcio
Un anno da ricordare...
di Filippo Moretti
Dopo molti anni l'aspetto che sorprende ancora è vedere quante persone riesce a coinvolgere un pallone. Eppure, nel millennio della tecnologia e della globalizzazione, lui è fatto solo di aria e pelle [...]
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10/07/2014
calcio
I nostri arbitri alle Finali Nazionali
di Claudio Stamile
Il gruppo arbitrale continua a crescere per numeri e qualità, progressi testimoniati dalla convocazione alle Finali Nazionali di molti fischietti in rappresentanza del Comitato di Roma [...]
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07/07/2014
pallacanestro
Roma Eur campione d'Italia Allievi
La squadra di Talluto ha sbaragliato il campo a Lignano Sabbiadoro vincendo tutte le partite. Secondo posto per il Colleferro tra gli Juniores. [...]
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07/07/2014
pallacanestro
Un anno di basket: i campionati giovanili
di Francesco Pannocchia
Monterotondo, Roma Eur, La Salle e Petriana le società vincitrici dei tornei invernali; nei Primavera si impongono S.Marinella e Fiano [...]
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06/07/2014
pallacanestro
Un anno di basket: i campionati Open
di Francesco Pannocchia
E’ stata la stagione più impegnativa e più soddisfacente a livello numerico per la pallacanestro: 142 societa’ affiliate, 4205 tesserati e 1440 gare disputate! [...]
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03/07/2014
Scapin&Gwend, il passato e il futuro del judo
di Marco Cerigioni
Edwige Gwend, atleta del Team Olimpico di McDonald’s, e Ylenia Scapin, bronzo alle Olimpiadi di Atlanta e Sydeny, hanno tenuto una lezione di judo nel camp del CSI Roma Est di Via Montona [...]
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02/07/2014
pallavolo
Più di mille sfide sotto rete!
di Nazzareno Midei
E' stata una stagione entusiasmante. Per il quinto anno consecutivo la pallavolo del CSI ha primeggiato tra gli Enti di Promozione Sportiva con ben 159 squadre iscritte [...]
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28/06/2014
E' nata Emma!
Daniela Diantonio, responsabile nazionale della ginnastica artistica e d.t. della Diada Sport ha dato alla luce la bellissima Emma [...]
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27/06/2014
Finali Nazionali: Allievi e Juniores alla ribalta
A Lignano Sabbiadoro dal 28 giugno al 2 luglio si disputano le prime finali nazionali delle squadre allievi e juniores del Csi, con 4 formazioni romane subito in campo. [...]
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25/06/2014
Il 29 giugno si corre al Porto di Traiano
Nella splendida location di Fiumicino si corre la prima edizione di Leonardo Airport ForRun - Trofeo Aeroporti di Roma, aperta a tutti, sui 7 km (competitiva) e sui 2 km per la non competitiva [...]
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24/06/2014
eventi
Rosolino: lo sport si ama di più dopo la sconfitta
di Marco Cerigioni
Massimiliano Rosolino, capitano del Team Olimpico di McDonald’s è venuto a far visita ai bambini dell’Happy Meal Sport Camp, ospitati negli impianti del CSI Roma. [...]
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20/06/2014
judo
Gli esami per i passaggi di cintura
di Angelo Pallari
Nel Centro Sportivo del VI Municipio Palasport di Via Montona si è svolto l'atteso appuntamento di fine stagione sportiva con gli esami pratici per il conseguimento delle nuove graduazioni [...]
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19/06/2014
Il grande podio di Via Montona
di Marco Cerigioni
La stagione degli sport di squadra si è degnamente conclusa con la festa delle premiazioni, svoltasi in palestra a causa del maltempo. All'interno l'elenco di tutte le società premiate. [...]
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17/06/2014
Lo sport incontra le politiche sociali
di Marco Cerigioni
Venerdì scorso, nella sede del Consiglio della regione Lazio, è stato celebrato l’avvio dell’iter della nuova legge sullo sport, che andrà a sostituire la n.15 del 2002, entro la prossima primavera. [...]
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16/06/2014
calcio a 5
Grande CSI Roma nei trofei polisportivi nazionali
di M.C.
Nella categoria Under 12 ha vinto la D.S. Belle Arti, mentre al 2° posto si è piazzato il Real Olimpia. Nel torneo Under 10 argento per la Pol. Marco Simone. [...]
Edmondo, adesso non sei più il peggiore!
di Arvidas

Non so perché, ma il primo pensiero che ho avuto dopo la disfatta dell’Italia contro l’Uruguay è stato per Edmondo Fabbri. Chi è costui, si domanderanno i più giovani? E’ stato lo sventurato allenatore della nazionale del 1966, quella che nei Mondiali di Inghilterra subì l’onta della Corea e che, per questo, ancor oggi si porta la macchia del peggiore di sempre. Edmondo, “Mondino” per gli amici, ha lasciato questa valle di lacrime nel 1995. Questo significa che per quasi trent'anni si è portato dentro un’angoscia senza fine, tra il pubblico ludibrio e la rabbia di non poter dimostrare che dietro quella sconfitta c’era tanto di quel marcio che oggi la metà basterebbe per scatenare ondate di inchieste, giornalistiche e giudiziarie, sino a far crollare tutto il sistema calcio italiano. Fabbri, infatti, raccolse tante testimonianze per dimostrare che il mitico dentista (che dentista non era) Pak Doo Ik fu solo l’esecutore materiale e involontario di una trama ordita contro di lui dai poteri occulti (che tanto occulti non erano, a dire il vero). Ma poi, quando si trattò di testimoniare sul serio, tutti si fecero indietro. E così, il povero Mondino passò non solo per incapace ma anche per visionario. Sono passati 19 anni dalla morte del vecchio CT ed oggi è arrivato finalmente il momento di dirgli: “Caro Fabbri, da questo momento la maglia nera del peggiore è passata a un altro; non ti consolerà del tutto, però vedrai che arriverà anche il giorno in cui la storia ti riabiliterà del tutto.” Magari fra altri 19 anni, chissà; ma arriverà… Da oggi il peggiore è quell’impomatato personaggio che, dopo essersi incartato (fino a rimanerne strangolato) col suo codice etico - eleggendo a punto di riferimento supremo della squadra un soggetto (Balotelli) che con l’etica e i valori dello sport non ha proprio nulla a che fare – ha vissuto le stesse paure, le stesse pressioni, le stesse incertezze che il buon Fabbri patì dopo l’illusoria vittoria iniziale con il Cile e soprattutto dopo la sconfitta con l’Urss (quante analogie fra il Brasile e l’Inghilterra!). Non era un’Italia fortissima, quella di allora, perché a fianco di campioni del calibro di Rivera, Facchetti, Burgnich, Albertosi e Barison, c’erano discreti comprimari come Fogli, Perani, Landini e Guarneri. Comunque, niente che lasciasse pensare a un crollo di tali proporzioni. E’ vero, sia contro la Corea che contro l’Uruguay l’Italia è stata costretta a giocare a lungo in 10. Nel ’66, pesò l’infortunio di Burgnich già sceso in campo con un ginocchio malconcio (grave errore, questo sì, di Fabbri), oggi l’espulsione di Marchisio. Parentesi: Marchisio è un altro bel soggettino non da poco; ve lo ricordate quando sovrappose il suo “Roma ladrona” cantando l’inno nazionale nella partita d’esordio ai Mondiali del Sudafrica? Ebbene, andatevelo a rivedere quel fallo e pian piano scoprirete che l’arbitro è stato severo sì ma non visionario: nel difendere la palla (incredibile a dirsi), Marchisio ha effettivamente allungato la pianta del piede verso l’avversario, prendendolo solo di striscio. Poi c’è il capitolo Chiellini. Strategia evidente, la sua, quella di neutralizzare quell’altro matto di Suarez a suon di provocazioni, ben sapendo che prima o poi il “coniglio” sarebbe uscito di testa. Missione compiuta ma senza risultato, perché l’arbitro quella scena non l’ha vista (per fortuna, poi, l’ “editto Destro” ha trovato applicazione anche in campo internazionale e il “mostro” è stato punito con una sanzione esemplare). E per una beffarda legge del destino, due minuti dopo il fatal mozzico è arrivato il gol… A proposito di teste matte, Cassano non è da meno; soltanto che stavolta lo ricorderemo solo per la sua sregolatezza (bicchieri spaccati a tavola) che non per il suo genio, un bel ricordo di questo ormai ex giocatore. E dire che il nostro impomatato CT quel Cassano lo conosce bene, visto che qualche anno fa lasciò la panchina della Roma senza che nemmeno il campionato fosse iniziato, non riuscendo a tollerare (né ad arginare) le sciocche ed irritanti bambinate del barese. Gente così, Edmondo Fabbri l’avrebbe lasciata a casa senza che nessuno fiatasse. Invece, l’impomatato di spina dorsale ne ha poca e lo si è visto. Il suo beau geste di dimettersi non ha commosso nessuno, e buon per lui che da oggi già si pensa ad altro...