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News Editoriale
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23/04/2014
Opportunità di tirocinio presso il CSI
Il Csi Roma é stato selezionato da Roma Capitale per lo svolgimento di tirocini formativi nel settore dello sport dilettantistico. [...]
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22/04/2014
E' scomparso Ciro Dantonio
Sabato santo é venuto a mancare prematuramente dopo una lunga malattia Ciro Dantonio, storico dirigente a allenatore del Dlf e Casilino 23. [...]
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12/04/2014
eventi
Il 1° maggio si corre al Magicland
Nella festività dei lavoratori, il parco divertimenti di Valmontone ci aspetta per la seconda edizione della Magicland Run e della Gattobaleno Run [...]
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10/04/2014
7 giugno: Noi ci saremo!
di M.C.
Le testimonianze di alcune delle società che partecipano all'Oratorio Cup, che hanno già dato la loro adesione per l'incontro con il Papa [...]
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08/04/2014
Perrotta: La partita non è una battaglia simbolica
di Marco Cerigioni
Intervista esclusiva all’ex-campione del mondo, che abbiamo incontrato nella giornata inaugurale di “Calcio con Rigore”, oggi Consigliere Federale e Vicepresidente del Settore Giovanile e Scolastico F [...]
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07/04/2014
L'Assemblea Ordinaria del CSI Roma
Mercoledì 9 in prima convocazione e giovedì 10 aprile in seconda convocazione, presso la sede del Comitato Provinciale (Lgtv. Flaminio 55) si terrà l'incontro annuale con le società sportive. [...]
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07/04/2014
eventi
La grande festa di Operation Smile
di Marco Cerigioni
Domenica 6 aprile oltre un migliaio di persone fra bambini, genitori e amici ha dato vita alle Olimpiadi del Sorriso nel Centro Sportivo Villa Flaminia, parocinate anche dal CSI Roma [...]
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05/04/2014
Operatori coi minori e certificato penale
Una nota del Ministero della Giustizia spiega in quali circostanze scatta l'obbligo di reperire il certificato penale del dipendente o collaboratore che hanno contatti diretti coi minorenni [...]
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05/04/2014
eventi
Clericus Cup: Derby romano al Redemptoris
di Marco Cerigioni
Si sono svolte oggi le partire dei quarti di finale; qualificati anche il Pontificio Collegio Urbano, l'Istituto Teologico S.Pietro ed il Sedes Sapientiae. Le semifinali il 17 maggio [...]
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04/04/2014
eventi
Il CSI Roma a "Calcio con Rigore"
di Marco Cerigioni
E' partita ieri la 2° edizione del torneo di calcio a 5 organizzato dal C.S. della Polizia di Stato, a cui prendono parte realtà sportive di varie estrazione, fra qui la squadra del nostro Comitato [...]
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04/04/2014
ciclismo - strada
Tutto esaurito per la GF di Forano
Raggiunta quota 500, gli organizzatori hanno deciso di chiudere inanticipo le iscrizioni on line alla Gran Fondo che si svolgerà il prossimo 6 aprile [...]
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01/04/2014
7 giugno: tutti con noi dal Papa!
Mancano poco più di due mesi al grande appuntamento con Papa Francesco e sono già tanti gli oratori e le società sportive che hanno assicurato la loro partecipazione [...]
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29/03/2014
Per migliorare la gestione degli impianti comunali
di Marco Cerigioni
Il Convegno promosso dal Cogisco ha fatto emergere tanti spunti interessanti per superare le problematiche attuali della gestione impiantistica e rendere più sinergico il rapporto fra società e P.A. [...]
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27/03/2014
Lo sport,opportunità straordinaria per la Chiesa
di Marco Cerigioni
C'è un filo d'oro che lega lo sport alla fede ed il CSI, attraverso la Clericus Cup, è impegnata a renderne consapevoli i sacerdoti di oggi e di domani [...]
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25/03/2014
ciclismo - mtb
MTB: Assegnate le maglie provinciali
di Marco Cerigioni
Domenica 23 marzo si è disputata a S.Gregorio da Sassola un’ottantina di atleti di 22 società hanno dato vita al Campionato Provinciale su un tracciato appesantito dal maltempo [...]
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24/03/2014
Essere Arbitro, ovvero l’arte del decidere
di Amedeo Magnani
Nell'incontro interregionale di Loreto grande impressione ha destato l'intervento del sociologo Gennario Testa, ex arbitro di calcio che ha illustrato il corretto modo di relazionarsi con le squadre i [...]
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23/03/2014
formazione
Lo sport come strumento pastorale
Anche quest'anno, nell'ambito ella Clericus Cup, è stato previsto un momento di formazione rivolto a sacerdoti e formatori parrocchiali, che si terrà giovedì 27 marzo [...]
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22/03/2014
eventi
Il CSI Roma per la Maratona di Roma
Domani sulle strade della Capitale si corre la 20° edizione dela Maratona di Roma, completata da una serie di eventi tra cui quello fornito dal CSI Roma con la Scuola Romana di Circo [...]
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20/03/2014
Rosini: "Finalmente i finanziamenti per lo sport"
Il presidente regional CSI Lazio interviene sul Bando della regione Lazio sulla funzione sociale dello sport, recentemente pubblicato, che presta attenzione allo sport sociale ed educativo [...]
La giustizia di una Giustizia ingiusta
di Arvidas

Uno strampalato gioco di parole che si allinea, ironicamente, all’altrettanto strampalata procedura che ha portato alla squalifica per 3 giornate del giocatore della Roma Destro, di cui vale la pena parlare non tanto per prendere le difese di qualcuno, quanto per fare chiarezza su un episodio rappresentato da molti opinionisti locali in maniera distorta, diciamo pure complottista, che potrebbe indurre il comune osservatore a giungere alle conclusioni sbagliate. Allora, cominciamo col motivare il titolo: la Giustizia sportiva, alla fin dei conti, è giunta al verdetto giusto: il giocatore giallorosso ha commesso una scorrettezza nei confronti dell’avversario che va al di là del contatto di gioco (lasciandosi poi andare a una vergognosa sceneggiata, come se fosse stato lui a subire il danno; lo scriviamo tra parentesi perché comunque questo non ha inciso sulla sanzione comminatagli). L’errore è stato quello di emanare questa sentenza cambiando in corsa un regolamento – sicuramente pittoresco, ma pur sempre regolamento – senza seguire prassi alcuna; ovvero, semplicemente sulla spinta della riprovazione mediatica. Ebbene, cosa dice il regolamento? La prova televisiva è applicabile soltanto se l’arbitro dichiara di non aver avuto alcuna percezione dell’episodio incriminato. Prova televisiva che, per inciso, viene esaminata dal giudice sportivo su segnalazione del procuratore federale. Non trascurabile il fatto che in campo Uefa le cose vanno diversamente, perché lì il giudice agisce senza tener conto di quanto visto e dichiarato dall’arbitro (così, tanto per tagliare la testa al toro e non complicarsi la vita). Comunque, restando a noi, stavolta è successo un fatto inedito: poiché l’arbitro ha dichiarato sì di aver visto un fallo (spinta da tergo), ma non la successiva manata di Destro ad Astori, il giudice ha di fatto corretto una decisione arbitrale. Nella direzione giusta, lo ribadiamo, ma con una procedura che desta certamente delle perplessità, sono ad apparire ingiusta. Poi, i soliti incompetenti che girano nell’etere romano hanno confuso le acque affermando che, avendo il giudice applicato non una mera prova tv, ma una “moviola in campo a posteriori” (e come principio, per quanto stravagante, ci può stare), si viene a creare un precedente tale da aprire la discussione su tutto, rigori e fuorigioco compresi. Sbagliatissimo: questi ultimi sono errori tecnici e in quanto tali non correggibili dalla giustizia sportiva. Chiuso l’inciso, la domanda chiave è: fino a che punto un giudice sportivo ha il diritto di scavalcare le regole statuite per attribuire ai singoli personaggi coinvolti le effettive responsabilità? A nostro avviso la risposta è che filosoficamente questo diritto ce l’ha, purchè in futuro si proceda coerentemente. Facile a dirsi, difficile a farsi. Dicevamo prima che un qualsiasi caso da prova tv finisce nel mirino del giudice sportivo solo se segnalatogli dal procuratore federale. Ma se questi non ha a disposizione una task force di persone che passa al setaccio minuziosamente tutte le partite, egli finirà per agire – come è accaduto nella circostanza – in base, lo ribadiamo, alla rilevanza che il caso ha assunto a livello televisivo, quindi con discrezionalità. Ci dissociamo con chi sostiene che la colpa è di Sky perché ha pompato la vicenda Destro-Astori in maniera esagerata (allora, Rai e Mediaset non hanno agito alla stessa maniera?), alimentando addirittura il sospetto (che per tanti è una certezza) che si volesse danneggiare la Roma. E ci dissociamo anche da chi porta sempre l’esempio di Chiellini per affermare che quando di mezzo c’è la Juve tanto le tv quanto i giudici non mancano mai di chiudere un occhio se non due. Ci sono giornalisti e opinionisti incapaci e servili, questo è verissimo, anche ai massimi livelli. Gente che fa difficoltà a mettere tre parole in fila e che ha paura di dire qualcosa che possa scontentare il “potere”. Ma qualsiasi illazione che vada oltre queste considerazioni diventa una accusa vera e propria, che deve essere supportata da elementi concreti. Altrimenti, si fa solo terrorismo. Terrorismo che alimenta l’odio fra le opposte fazioni calcistiche e che poi può dar luogo a situazioni di intolleranza. Ricordiamocelo.