Un appello a Scuola, Sport, Oratorio: il coraggio di un patto educativo

Per molti mesi i più penalizzati dall’emergenza Covid-19 sono stati i più giovani: bambini, ragazzi e adolescenti privati dei luoghi di incontro, crescita e relazione. Scuole online, sport fermo e luoghi ricreativi chiusi. 

Adesso è l’ora della ripartenza, con gli occhi di tutti puntati sulla scuola, luogo simbolico dell’educazione dei nostri figli e investimento primario per il futuro del nostro paese. L’educazione è il motore di cambiamento per una società, ne garantisce la solidità valoriale, è il cemento del tessuto sociale e relazionale, è volano di sviluppo e qualità della vita. Tutti speriamo che la scuola riparta, in sicurezza, ma nel pieno delle proprie attività e potenzialità, per affiancare le famiglie nel loro compito di crescita e formazione dei figli. 

Ma la scuola da sola non basta ad una famiglia: ogni genitore sa bene che accanto all’educazione formale è fondamentale abbinare percorsi di educazione non formale, quali lo sport e altre attività del tempo libero. Ecco perché è necessario guardare alla scuola come un simbolo, ma non come l’unico luogo educativo del nostro Paese. Serve un patto tra tutte le agenzie educative del territorio per sostenere le famiglie. 

Il CSI Roma ha sempre lavorato per costruire un’alleanza tra Famiglia, Sport, Oratorio e Scuola. Oggi questa alleanza ha bisogno di passare dai proclami alle azioni concrete. Serve un supplemento di coraggio da parte di tutti, per ripartire in sicurezza, ma anche per ripartire tutti insieme. Se ripartisse solo la Scuola, i percorsi educativi dei nostri giovani sarebbero comunque indeboliti. 

Lancio un appello ai dirigenti scolastici, affinché non chiudano le porte delle loro palestre alle associazioni sportive, pur comprendendo le difficoltà che ci sono. 
Lancio un appello ai parroci, perché riaprano gli spazi sportivi e ricreativi delle parrocchie, tornando ad offrire alla comunità luoghi educativi di incontro e di pastorale. 

Ai dirigenti sportivi ed allenatori, perché non rinuncino al proprio impegno per i giovani, riavviando le proprie attività ed allenamenti. 

Lancio un appello ai genitori e alle famiglie, che abbiano la pazienza di sopportare le difficoltà della ripartenza e la forza di supportare gli insegnanti, gli allenatori e gli educatori dei propri figli. 

E’ il momento di fare squadra, di affrontare insieme le difficoltà e di superare le paure: non a parole, ma con le azioni concrete.

  • 08/09/2020

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