Il CSI Roma lancia una nuova attività: gli scacchi


Potrà sembrare strano che in un’epoca come la nostra, dominata dalla multimedialità e dalla virtualità, gli scacchi possano suscitare ancora la passione degli scacchi. Ma basterà un dato per far cambiare idea: la metà dei 14mila tesserati della Federazione è Under 18!
I campionati partono addirittura dagli Under 8, e via a salire biennio per biennio sino ad arrivare alle categorie adulte. Una bella realtà dunque, che per quanto si faccia fatica a considerarla sportiva in senso pieno, sicuramente richiede, come un qualsiasi altro sport, impegno, passione, studio e applicazione.

L’incontro del CSI Roma con gli scacchi è stato favorito da Rosario Ragonese, maestro di fama nazionale e patron del Circolo Frascati Scacchi, che è stato nominato responsabile della Commissione Scacchi del Comitato, da poco costituita, con Carla Mircoli nel ruolo di segretaria..
Sua l’idea di organizzare un torneo dedicato alle scuole primarie, che coinvolgerà una decina di plessi scolastici. La prima tappa è programmata per il 27 aprile presso l’Istituto Dandini di Frascati.
Ogni fase di istituto promuoverà i 5 migliori classificati alla fase finale del 20 maggio, dove si terrà la simultanea della ventenne Campionessa Italiana Assoluta Daniela Movileanu con i primi venti classificati della finale, un simpatico modo di far confrontare i migliori con una giovane già affermata in campo internazionale. 

“Nel CSI – spiega Ragonese – non dobbiamo puntare all’agonismo ma all’aspetto socializzante ed educativo. L’obiettivo principale non deve essere la vittoria, ma vivere questa nuova esperienza con altri coetanei. Né è nostro intento è andare a caccia di nuovi talenti. Qui vogliamo soltanto porre le basi per un’attività che possa proseguire e consolidarsi nel tempo. Proprio per questo, parallelamente, andremo a proporre dei corsi non solo per i bambini ma anche per gli insegnanti.”

Per questa prima edizione Ragonese punta a coinvolgere una decina di scuole e almeno 200 bambini. “Ci siamo rivolti alle scuole che hanno già un circolo di scacchi e, tramite la Diocesi, ad altri istituti. L’interesse c’è, garantiamo premi per tutti i partecipanti e, a differenza del torneo scolastico federale, stiliamo classifiche individuali e non di squadra.”

  • 20/04/2017

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