Al Centro un nuovo Patto Associativo

Ancora una volta le Regioni del Centro si propongono come pungolo per un CSI che ha bisogno di cambiare, di aggiornarsi, di affrontare con coraggio le nuove sfide che la società odierna ci pone. E lo ha fatto in maniera tanto decisa quanto solenne: la sottoscrizione dell’impegno a rinnovare il Patto Associativo, cardine ideologico dell’Associazione, a cui hanno partecipato anche il presidente nazionale Vittorio Bosio, gli ex presidenti Donato Mosella e Edio Costantini, e il consulente ecclesiastico Alessio Albertini, oltre ovviamente ai nostri presidenti, Daniele Pasquini, che ha tracciato il filo conduttore dei lavori, e Daniele Rosini, fresco reduce dalla nomina a membro di Giunta Coni Lazio.

Tanti gli ospiti provenienti da altre regioni d’Italia: gli amici di Vicenza, Torino, Potenza, Padova e Sicilia. E ancora l’ex consulente ecclesiastico nazionale Vittorio Peri, unitosi per presentare il suo libro “Sport e fede, un’alleanza” e il direttore dell’Area Sport e Cittadinanza della Direzione Nazionale CSI, Sergio Contrini.

Una data che ricorderemo a lungo, quella del 5 marzo 2017, sperando che sia davvero l’inizio di una nuova stagione associativa. E’ da tanto tempo, ormai, che Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria hanno fatto dell’interregionalità un valore associativo, marciando all’unisono per quanto riguarda sia la progettualità interna, la formazione dei dirigenti e le politiche associative. Il Meeting di Assisi segna un cambio di passo: non più incontri autoreferenziali, ma opportunità associative aperte a tutti. E’ giunto il momento di dar vita a un CSI 2.0!
  • 08/03/2017

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