Una Mostra sui 75 anni di storia del Csi ai Castelli romani


La Mostra sarà inaugurata il 10 aprile e nell'occasione si svolgerà un Seminario sugli archivi sportivi organizzato dal Csi Nazionale, di cui troverete tutti i dettagli cliccando qui.

In una diocesi attiva e prolifica di progetti per i giovani, tra i quali non mancano quelli sportivi, la Mostra sarà un valore aggiunto alla Settimana dell'Educazione 2019 organizzata dall'Ufficio per l'educazione, la scuola e l'Irc, che questo anno ha il nome suggestivo di "Fatti per brillare", con allusione alle stelle, intese come "astri, ma anche come tensione e desiderio umano (de-sidera; ad-sidera) di elevarsi, andare oltre, superarsi, soddisfare i bisogni e realizzare i sogni, fare luce e brillare per sè e per gli altri, nell’intento di evitare il dis-astro, cioè la mancanza di direzione" (https://www.idralbano.it/wp/settimana-delleducazione-2019/).

La Mostra, con un elegante e moderno allestimento curato dall'arch. Albino Rubeo, espone 30 oggetti significativi per una storia  del Csi ormai lunga 75 anni (113 per la verità, se si volesse recuperare la continuità del primo Ente sportivo cattolico in Italia con la Fasci, la Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane, dei primi del '900), senza pretese di esaustività della sua storia lunga e variegata, ricca dell'ispirazione di momenti sempre diversi e originali, una costante dell'itinerario educativo del Csi. 

La Mostra si presenta come uno spaccato di quello che può offrire un archivio di documenti e oggetti preziosi, tasselli importanti per la definizione della storia, chiave di lettura per la società e i suoi vari ambiti, dunque anche per la vicenda dello sport cattolico. L'intenzione è stata quella non solo di raccontare la storia del Csi ma anche quella di lanciare un nuovo progetto culturale che, dopo un primo censimento degli archivi dei Comitati del Csi, proseguirà con una loro mappatura nelle diverse connotazioni documentali, iconografiche e materiali (di oggetti tipici del mondo sportivo, medaglie, gadget, trofei, coppe ecc.), con il fine ultimo di conservare, riordinare e valorizzare le fonti di una storia preziosa, alla cui lettura orientare un pubblico sempre più vasto, e non solo quello degli storici. 

Gli oggetti esposti, descritti da didascalie e attraverso un Catalogo i cui testi sono stati curati dall'archivista Francesca Garello e da Angela Teja, prendono vita grazie a una precisa e puntuale contestualizzazione storica, con un forte richiamo al loro significato che li travalica nel momento in cui mostrano di comunicare qualcosa, raccontando ognuno la propria storia. Trenta stazioni arricchite da alcuni pannelli esplicativi e da video storici del Csi che serviranno da ulteriore approfondimento di questo percorso al pubblico in visita, che ci aspettiamo numeroso, in particolare quello delle scolaresche senza eccezione del livello di studi. 

Lo sport agito è infatti tra i linguaggi più conosciuti dai giovani e la sua descrizione attraverso simboli non potrà che arricchire il messaggio di public history che la Mostra vuole dare, incoraggiando a portare a galla il sommerso di storie preziose per il Csi ma soprattutto per i giovani. Perché gli archivi sono anche dei buoni "maestri", punti fermi di riferimento, criterio da seguire perché lo sport non cambi i suoi connotati e non perda il suo alto valore educativo.

E a proposito di sport agito, nel periodo della Mostra si svolgerà un Torneo di calcio organizzato dal Csi Roma.

La Mostra, che gode del patrocinio della Società Italiana dello Sport, dell'Associazione Archivistica Ecclesiastica e del Centro Studi Sport's Records – Archivi e memoria dello sport,  sarà visitabile previa prenotazione nei giorni: martedi dalle 9 alle 13, mercoledi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 15 alle 19.

Per prenotarsi contattare info@museodiocesanodialbano.it

Per info prof. Gilberto Stival gilbertostival07@gmail.com responsabile Ufficio sport della Diocesi di Albano.

  • 20/03/2019

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