Una corsa per celebrare nuove sinergie

E' stato infatti il territorio di Torbellamonaca ad ospitare la gara, sul tracciato che va dall’inizio di Viale Cambellotti  sino all’Ateneo, con ritorno al punto di partenza, che era stato studiato in maniera…strategica. Da un lato, il Teatro di Torbellamonaca, così frequentato da staccare più biglietti del Teatro Argentina, a cui fa seguito la sede del Municipio; sull’altro lato la parrocchia S.Maria Madre del Redentore, il cui oratorio è un autentico punto di riferimento del quartiere, nonché un polo di tradizione per il CSI.

“L’evento – spiega il Delegato del Rettore allo sport  prof. Sergio Bernardini – è stato inserito all’ultimo momento nel programma della Settimana della Cultura Sportiva indetta dalla nostra Università, come una sorta di prova generale per una vera e propria maratona, per unire il quartiere all’Ateneo. Non potevamo attenderci molto come partecipazione, ma questa esperienza è stata molto positiva. Il Municipio ha dimostrato la sua vicinanza, soprattutto col rifacimento dell’asfalto su parte del tracciato. Col CSI abbiamo un rapporto totalizzante, siamo partiti insieme e queste manifestazioni lo cementano ulteriormente.”

Altre iniziative in sinergia fra Università e Municipio sono in cantiere, in vista dell’estate, nello spirito per cui “bisogna andare dalla gente”, dice il prof.Bernardini. E questo coinvolgimento non può che far piacere ad una associazione orientata la sociale come la nostra.

Alla corsa non ha fatto mancare la propria presenza il Presidente del Municipio VI Roberto Romanella, accompagnato dall’Assessore allo sport Alessandro Gisonda.

“Questo è un modo per dare del quartiere un volto diverso”, dice il presidente. “A Roma di zone problematiche ce ne sono molte, ma ormai non si fa altro che parlare solo dei mali di Torbellamonaca. Sono molto arrabbiato per questo; noi non siamo il buco dell’inferno!”  Un quartiere di 350K abitanti è praticamente una città, e il suo “sindaco” lo difende strenuamente. “Abbiamo un teatro famoso in tutta la città, abbiamo tanto verde da valorizzare, abbiamo varie attività ricreative, sportive e sociali di rilievo. Eventi come questo ci aiutano a risollevare il degrado del territorio, anche se poi ci troviamo sempre in stato di emergenza e sotto pressione continua. Ecco allora che sinergie con realtà di livello quali il CSI devono essere valorizzate.”

Da segnalare inoltre la presenza dei promoter della Race for the Cure del 21 maggio e del nostro Presidente Daniele Pasquini, che da tempo sta coltivando i rapporti con le varie università romane.  Per lui e per il CSI la migliore gratificazione viene dal prof.Bernardini: “Mettere insieme università pubbliche, cattolica e private è stato un miracolo, perché le distanze e le rivalità sono sempre state notevoli. Insieme al CSI siamo superando la vecchia logica dello sport universitario come è stata vissuta per decenni; questa unità ci apre al mondo esterno, allargando il più possibile la partecipazione ed esaltando l’aspetto sociale.”  

  • 08/05/2017

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