Trovare l'equilibrio fra efficienza e cuore

Giovedì scorso, nell’ambito dell’incontro per Dirigenti di calcio di società sportive, che fa parte del percorso formativo per dirigenti di calcio su iniziativa della Commissione Formazione, abbiamo avuto la gradita partecipazione del Consulente ecclesiastico nazionale Don Alessio Albertini, accompagnato dal nostro Presidente Daniele Pasquini

Il tema portante della serata è stato “L'identikit del Dirigente CSI”, che ha permesso ai circa 20 dirigenti presenti di riflettere e confrontarsi sulle peculiarità che questo ruolo assume in una Associazione come la nostra, dove gli obiettivi educativi e formativi prevalgono su quelli agonistici.

Molto interessante la traccia seguita da Don Alessio, prendendo spunto dalla Regola di San Benedetto: “Bisogna che prenda chiaramente coscienza di quanto sia difficile il compito che si è assunto di dirigere le anime e porsi al servizio dei vari temperamenti, incoraggiando uno, rimproverando un altro e correggendo un terzo”.

Effettivamente è così: un dirigente CSI deve prestare – assumendo come criterio primario il rispetto della dignità della persona – attenzione tanto al gruppo quanto alla singola persona, modulando la propria azione sulla base di quanto ognuna manifesta, come necessità, come limite o come tipicità caratteriale.

La storia dello sport ci offre grandi esempi che possono ispirare la vita del dirigente e degli atleti stessi. L’amicizia fra Luz Long e Jesse Owens, che ha sfidato l’odio razziale imposto dal nazismo; il coraggio di Gino Bartali nel salvare gli ebrei durante la guerra; il ravvedimento di Alex Schwarzer, maratoneta squalificato per doping, e tanti altri ancora.

La questione dunque è: come possiamo custodire tutte queste risorse? Don Albertini ci invita a cercare spazi in cui la cultura dell’efficienza, della prestazione, del successo, si apra alla cultura dell’amore gratuito e altruista. Dunque, la gratuità come stile.

In definitiva, è necessario che il dirigente CSI riesca trovare il giusto equilibrio fra efficienza e cuore, facendo sapienza di quello che è stato, agendo con coraggio, cordialità, concordia e manifestando all’altro la propria vicinanza, soprattutto nei momenti più difficili.

  • 02/12/2019

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