Psicologia&Sport: i nuovi orizzonti educativi

La qualità della formazione sportiva non passa solo attraverso l’applicazione delle migliori metodologie di insegnamento – intendendo come tali quelle che valorizzano l’atleta in tutte le sue componenti tecniche, tattiche e atletiche – ma anche la creazione, in ciascun ambito in cui si lavora con bambini, adolescenti e giovani in genere, di un ambiente che sappia trasmettere la cultura dello sport ad ampio raggio.

E in questi contesti la figura dello psicologo specializzato può rivelarsi un fattore vincente. Ancora oggi, purtroppo, questa professionalità viene vista e utilizzata soprattutto a supporto di atleti in situazioni di disagio o di carenze a livello psichico e mentale. Pensiamo ad esempio a chi si scoraggia facilmente dopo una sconfitta, a chi fa fatica a trovare adeguate motivazioni, o a chi ha problemi nel legare col gruppo.

Ebbene, lo psicologo che lavora in ambito sportivo può fare molto di più, intervenendo direttamente sul percorso educativo-formativo del giovane atleta. Ecco allora la necessità di creare un confronto tra i prossimi psicologi dello sport e gli operatori del mondo sportivo.  

Un discorso, questo, che interessa molto al CSI Roma, sempre più proteso ad un salto di qualità che rende necessario il coinvolgimento di specialisti in tutte quelle discipline che entrano in sinergia con la formazione sportiva. 

Il proficuo mix è avvenuto sabato scorso, 15 dicembre, al Polo Didattico di Roma all’interno del Convegno “La Psicologia dello sport al servizio del benessere individuale e di comunità” organizzato dall’Aspic  Psicologia e per lo Sport Reggio Calabria ed Aspic per la Scuola di Roma con il Patrocinio del CSI Roma e l’ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi).

Ad alternarsi negli interventi gli psicologi, dott.ssa Maria Assunta Zappia e dott. Claudio Marrella – con quest’ultimo che ha ben evidenziato le peculiarità dell’ambiente CSI, dove egli stesso è coinvolto da anni nella formazione di allenatori, arbitri e dirigenti - e l’avv. Amelia Eva Cugliandro, esperta di diritto sportivo. 

Diversi i temi trattati, a dimostrazione di quanto ampio e complesso sia l’argomento in oggetto: dall'influenza dello sport sul benessere individuale e collettivo, all'estensione del metodo Wiel Coerver (nato come programma di insegnamento calcistico), all'educazione sportiva e case history del CSI, alla pianificazione e gestione degli eventi e delle realtà sportive. 

Tutti gli interventi hanno lasciato spazio al dibattito ed al confronto curioso e costruttivo con e tra i partecipanti, intervenuti all’evento. Tra loro anche un corsista del Master, in collegamento Skype dalla Cina.

La buona riuscita sia in termini numerici che di interesse tra i convenuti, ha già aperto nuove prospettive di collaborazione tra l’Aspic ed il CSI Roma, certi dell’importanza e della necessità di dare maggiore qualità e supporto ad operatori sportivi ed atleti, non solo per il raggiungimento dei migliori risultati sul campo ma anche sulla crescita personale e collettiva.

  • 17/12/2018

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