Le novità per le ASD in Legge di Bilancio

Riportiamo una breve sintesi delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio di interesse delle associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche, che in gran parte confermano e ampliano le agevolazioni di cui godono: confermato lo Sport Bonus; previsti gli esoneri dall’imposta di bollo e dalla fatturazione elettronica; elevato a 65.000 il tetto per l’accesso al regime forfetario. 
Una brutta tegola, invece, per le associazioni del Terzo Settore, che dovranno versare l’IRES ad aliquota piena.

Esenzione imposta di bollo per ADS e SSD
Le “associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro riconosciute dal Coni” sono state esonerate dall’imposta di bollo.
Pertanto dal primo gennaio 2019 gli atti, documenti, istanze, contratti nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni (tra cui ricevute per indennità, rimborsi spese analitici, rimborsi spese forfettari) poste in essere o richieste dalle ASD e dalle SSD saranno esenti da tale imposta.  
Inoltre, è stato prorogato  con modifiche il cosiddetto Sport Bonus, vale a dire il credito d’imposta, di cui all’art. 1 co. 363 ss. della L. 205/2017*, per le erogazioni volontarie destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (c.d. “Sport bonus”).
Possono accedere al credito d’imposta sia le persone fisiche e gli enti non commerciali e i soggetti titolari di reddito d’impresa.
* 363. A tutte le imprese e' riconosciuto un contributo, sotto  forma di credito d'imposta, nei limiti del 3 per mille  dei  ricavi  annui, pari al 50 per cento delle  erogazioni  liberali  in  denaro  fino  a 40.000 euro effettuate nel corso dell'anno solare 2018 per interventi di  restauro  o  ristrutturazione  di  impianti  sportivi   pubblici, ancorchè destinati ai soggetti concessionari. 

Fatturazione elettronica
Tra i soggetti esentati dall’emissione della fattura elettronica risultano anche le ADS con soglia reddituale inferiore ai 65mila euro.

Abrogazione della riduzione al 50% dell’aliquota IRES per gli enti non commerciali
E’ una disposizione che ha scatenato le ire del Terzo Settore, riguardando gli enti non commerciali dotati di personalità giuridica (enti di assistenza sociale, istituti di istruzione, enti di beneficenza, ecc.). Pertanto, essi dovranno versare l’Ires ad aliquota piena (24%).
L’abrogazione dovrebbe decorrere dal periodo dall’inizio del 2019  con esercizio coincidente con l'anno solare.

Estensione del regime forfetario (legge 190/2014)
La suddetta soglia dei 65.000 costituisce il nuovo tetto a cui è stato esteso il regime forfetario previsto per i soggetti indicati dalla legge, fra cui naturalmente le ASD e le SSD.
Sono stati eliminati i limiti connessi al sostenimento di spese per lavoro dipendente (5.000,00 euro) e per beni strumentali (20.000,00 euro).
Inoltre, si evidenzia che non viene modificata la restante disciplina del regime (ad esempio, determinazione del reddito, imposizione sostitutiva al 5% per i primi 5 anni dall’inizio dell’attività, esclusione da IVA, semplificazione degli adempimenti fiscali e contabili, riduzione dei contributi previdenziali).

(per ulteriori approfindimenti cfr. fisconotizie del CSI Nazionale - da cui le presenti informazioni sono state tratte)
  • 15/01/2019

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