La 12° Clericus Cup è dei North American Martyrs

Dopo cinque anni la Coppa con il Saturno torna al Collegio americano del nord. I North American Martyrs riescono a domare i Leoni d'Africa del Collegio Urbano, alla loro quinta finale consecutiva,  vincendo ai calci di rigore la finale della Clericus Cup 2018.

Partita intensa nonostante lo 0-0. È stato infatti un derby del Gianicolo spettacolare dall’inizio alla fine, ricco di emozioni, rovesciamenti di fronte e tante occasioni da gol, alcune clamorose. Per sbloccare la finale sono serviti però i tiri dal dischetto: quando il capitano dei Nam William Nyce  ha gonfiato la rete è esplosa la festa USA.

Clima da vero stadio sugli spalti, con i cori e i colori delle due tifoserie, una accanto all'altra in fraternità. Come sul Gianicolo, dove i collegi sono confinanti: a sinistra quello americano, a destra quello di Propaganda Fide.

A bordo campo, il consulente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini, il presidente del Csi, Vittorio Bosio, il presidente del CSI Roma Daniele Pasquini e il presidente CSI Lazio Daniele Rosini, con la voce di Carlo Nesti, storico telecronista Rai, a raccontare la finale in diretta per Radio Vaticana. Partita subito vivace.

"Let's go Martyrs!, cantano sugli spalti i tifosi statunitensi, mentre i supporter biancogialli rispondono col loro celebre "Vai, vai, vai Collegio Urbano". Ma nei sessanta minuti intensi, senza un attimo di calma, si va ai rigori.

Per i NAM segnano Floersch, Hokamp, Frei e Nyce, mentre è ininfluente il palo colpito da Goldhammer. Per i Leoni d’Africa in gol Mbah e Badji, fatali invece gli errori dal dischetto del capocannoniere del torneo Kayiwa e Tibanyendera. Dopo il penalty di Nyce esplode la festa americana. Ecco il classico “We are the champions” cantato dai tifosi dei SuperNam dopo il tradizionale terzo tempo di preghiera, ricco di abbracci e complimenti reciproci tra amici e vicini di casa.

Significativo come sia il rettore, oggi sconfitto, Mons. Vincenzo Viva a intonare “Salve Regina”, con il latino capace immediatamente di riaffratellare i seminaristi avversari per un’ora e mezza soltanto. Quindi ecco la Coppa con il nome dei Martyrs inciso passare dalla mani di don Alessio Albertini a quelle del rettore del PNAC (Pontificial North American College) Peter. C. Harman.

I PREMI DEL TORNEO

Come tradizione oltre ad un riconoscimento a ciascuna delle 16 formazioni iscritte, sono stati assegnati alcuni premi individuali. Miglior allenatore è il reverendo Drew Olson, che dopo quattro anni bui per i colori “stars and stripes” ha saputo condurre i suoi colleghi calciatori fino all’atto finale.  Il cannoniere del torneo è l’ugandese Robert Kayiwa, bomber dell’Urbano con 6 reti all’attivo fino alla semifinale. Tra i portieri premiata l’ottima stagione del pararigori del Sedes Sapientiae, il tanzaniano Gerald Kabomo, autore di grandi interventi nel corso del campionato. Come MVP del torneo l’attaccante celeste del Mater Ecclesiae, il nigeriano Peter Saater Akire, capace di giocate di grande qualità, impreziosite da gol di pregevole fattura, e da grandi spunti anche fuori dal campo. La sua maglia celeste fatta autografare mercoledì scorso in udienza da Papa Francesco ne è un esempio.

A margine di tutto, un plauso anche agli arbitri del CSI Roma, a cominciare da Iaquinto che ha diretto la finalissima, e allo Staff del CSI Roma, che per tutto l'arco del torneo ha lavorato alacremente, nell'ombra, e a volte anche sotto la pioggia battente, per far si che tutto procedesse nel migliore dei modi. Per tutti, è stato pubblicamente ringraziato il coordinatore Armando Cortese, autentica guida per i giovani (e meno giovani) impegnati sui campi del Pontificio Oratorio di San Pietro.



  • 27/05/2018

Galleria

Condividi

    Categorie

    Le altre notizie