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Junior Tim Cup: tocca a noi!

E' stato l'Oratorio Santa Silvia ad ospitare la conferenza di presentazione dell'evento, promosso da Lega Serie A, Tim e Centro sportivo italiano e giunto all'ottava edizione.
Come al solito, nella sala gremita c'è trepidante attesa per l'arrivo dei testimonial di Roma e Lazio, Zappacosta e Patric, con un pizzico di emozione in più per Valerio e Filippo , capitani delle under 13 e 14 dell’Oratorio Santa Silvia, designati per consegnare ai due calciatori le maglie con la scritta “Uno di noi”.

Al loro arrivo, i due bambini salgono composti sul palco e, dopo aver posato con le maglie, vestono pure i panni degli intervistatori. La prima domanda è ovviamente sul derby. Per Zappacosta «è una bella sensazione per la passione che la maglia trasmette alla gente. Cerchiamo di dare il massimo per vincere». Per Patric «respirare l’aria del derby è una sensazione speciale. È importante avere l’entusiasmo dentro». Poi chiedono a Zappacosta come è stato giocare in Inghilterra: «Ho imparato da loro affrontando un campionato molto diverso da quello italiano». Alla domanda su quando hanno pensato di fare i calciatori Patric afferma: «Ho iniziato a 3 anni, un amore da sempre». Zappacosta: «Ho sempre voluto fare il calciatore. Ho iniziato per puro divertimento, impegnandomi sempre. Mi diverto ancora».

Accanto ai ragazzi ci sono don Giampiero Antonicelli, parroco di Santa Silvia, e don Bonifacio Lopez, assistente ecclesiastico Csi Roma, parroco dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Prima Porta. Entrambi hanno un legame con Francesco Totti. Don Giampiero ha celebrato il matrimonio di Melory, la sorella minore di Ilary Blasi, nel 2017, mentre don Bonifacio ha celebrato le nozze dell’altra sorella di Ilary, Silvia, nel 2019.

Cosa pensa, chiediamo a don Bonifacio, dello sport in parrocchia? «È una scuola di comunità. Nel gioco di squadra ci vogliono attenzione e umiltà, ascolto dell’altro, non voler primeggiare. I calciatori vogliono essere un po’ al centro ma occorre ricordare che il campione esiste se ci sono gli altri che lo sostengono». Don Bonifacio ha celebrato le nozze dell’altra sorella di Ilary, Silvia, nel 2019. Già portiere per la squadra Anselmiano Vaticano nella Clericus Cup, il campionato mondiale di calcio per preti e seminaristi – «comunque gioco con i parrocchiani» -, dal dicembre scorso don Bonifacio è stato nominato dal cardinale De Donatis assistente ecclesiastico del Csi Roma. «È una full immersion per la Chiesa in uscita. Quando si parla di Dio e della Chiesa i ragazzi giocano in difesa ma con lo sport si può creare un ponte. Ho celebrato matrimoni e battesimi di tanti giovani che non frequentano ma che giocano a calcio. È uno strumento in più». Cos’è importante insegnare attraverso lo sport? «Che esistono le regole ma esiste anche ciò che è giusto. È così che prendevo le decisioni quando facevo l’arbitro. Le regole sono fondate sull’amore. È così anche nella vita».


  • 24/01/2020

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