Il doping annulla il senso più vero dello sport

“Le persone che si avvicinano allo sport – ha detto il presidente nazionale Vittorio Bosio - lo facciano in modo corretto evitando scorciatoie. Il doping è un male che va contrastato a tutti i livelli, e trovarlo nell’attività sportiva ricreativa è un assurdo intollerabile. Che senso può avere, infatti, assumere sostanze o farmaci che aiutano a superare i propri limiti naturali, per ottenere prestazioni oltre la propria misura e mettere così a rischio la propria salute? Nessuno. Eppure stiamo parlando di un fenomeno che esiste e che il Csi intende contrastare con forza.” 
Ecco perché anche una Associazione che ha come target il mondo sportivo amatoriale ha deciso di fare questo grande passo.

Il primo progetto, approvato dal Ministero della Salute, prevede la produzione di video che, partendo da sei valori chiave (balance, respect, compassion, joy, enlightenment, love) propongono un viaggio nello sport, attraverso il racconto di testimonial ed esperti, per mostrare ai giovani che lo sport e il doping non sono compatibili.

Il secondo progetto pilota, che sarà inizialmente sperimentato a Roma e provincia, è una campagna d’informazione e prevenzione da svolgere in alcune farmacie. “Le farmacie sul territorio sono già formate per dare un contributo, ma noi vogliamo fare qualcosa di più con corsi formativi specifici in modo da dare risposte certe e sicure”, ha detto Alfredo Procaccini, presidente del Sistema farmacia Italia di Federfarma, la federazione nazionale che rappresenta oltre 16mila farmacie private in Italia. Le farmacie aderenti al progetto saranno riconoscibili perché esporranno un volantino dal titolo «Inizia la tua gara in questa farmacia» e forniranno informazioni utili per un’educazione alimentare sana e sull’uso di integratori idonei all’attività sportiva praticata.

Infine abbiamo il progetto biennale cofinanziato dal programma Erasmus Plus dell’Unione Europea che certifica la qualità negli ambienti sportivi che rispettano il codice etico, evidenziati dal simbolo Green Seal. L’iniziativa si svolge in contemporanea in Belgio, Croazia, Italia, Polonia, Regno Unito e Spagna ed è realizzato in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport e Aepsad (agenzia spagnola per la protezione della salute nello sport). Jesus Garrido, ex giocatore di pallavolo della nazionale spagnola che ha militato per tre anni anche in squadre italiane e che oggi è direttore del Dipartimento educazione e ricerca dell’Aepsad, ha affermato che si ha l’intenzione di “disseminare questo progetto nei centri sportivi e farlo accogliere soprattutto dalle istituzioni statali. Per questo il progetto con questo programma biennale è solo agli inizi”.

  • 11/10/2018

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