Gli Scacchi del CSI incontrano il mondo!

Non solo italiani, ma anche cubani, venezuelani, spagnoli, filippini, iraniani, svizzeri e turchi hanno risposto all’invito del responsabile del settore scacchi del CSI Roma, dando vita ad un torneo altamente competitivo ma comunque in grado di accogliere tutti, a prescindere dall’età e dal livello di gioco.

C’è voluto un mese pieno di lavoro per portare a compimento questa grande manifestazione, che probabilmente non avrà mai eguali a livello “fisico”. Magia di internet, si potrebbe dire, a conferma che l’ambiente virtuale, se opportunamente utilizzato, può diventare luogo di incontro, di divertimento e di emozioni senza barriere.

Di certo, queste cose non si improvvisano, ma sono sempre il frutto dell’impegno, della passione e della competenza di chi le organizza. 
Sembrò quasi una scommessa, quella fatta dal CSI Roma qualche anno fa, quando il presidente Daniele Pasquini strinse l’accordo con Rosario Lucio Ragonese, “patron” di Frascati Scacchi, dando il via ai primi tornei a carattere scolastico.

Adesso, i fatti stanno dando ragione a tutti, e poco conta la discussione se gli scacchi possano essere considerati un vero sport o “soltanto” un gioco d’intelletto. La formazione dei bambini e dei giovani passa anche attraverso questo, perché in fondo ciò che è richiesto negli scacchi vale per qualsiasi “vero” sport: concentrazione, studio, allenamento, sacrificio.

Eppur si gioca, verrebbe da dire! Ognuno da casa sua, salvo la stravagante esperienza di Michele Olocco, che ha partecipato al torneo mentre era alle prese con una arrampicata sulle rocce! Mai porre limiti alla fantasia… Una menzione d’onore, però, va al giocatore meno giovane, il novantaquattrenne Giovanni Diena che ha giocato 17 partite.

Ma quel che più conta è l’entusiasmo espresso dai giocatori attraverso la chat. Qualche esempio: “Credo che i tornei così facciano un gran bene ai principianti come me, grazie a Lucio e a tutti gli organizzatori” - “Solo il MF Marco Corvi nei primi 10 poi tutti gli amici cubani” - “Bella esperienza! Complimenti ancora a Lucio Ragonese e grazie a tutti e a tutte” - “Complimenti Lucio per il torneo, la prossima volta dal vivo a Frascati?”- “Fantastico torneo con formula premi veramente innovativa all'insegna del solo divertimento senza ansia da classifica”.

A proposito di premi, l’assegnazione non è stata fatta seguendo l’ordine delle varie classifiche, ma attraverso un sorteggio casuale, dando così una possibilità vincente a tutti e premiando innanzitutto il valore della partecipazione.

Poi, qualche dato a titolo di curiosità: 540 giocatori, punteggio medio 1611, partite giocate 3092, mosse giocate 200.086, Il Bianco vince 48%, Il Nero vince 47% e il resto Patte. Numeri che da soli danno l’idea di chi ha giocato per divertirsi per condividere un gioco tra amici conosciuti e sconosciuti. Sì, la differenza tra il gioco in presenza e quello attraverso i dispositivi informatici è proprio il fatto che a volte il nickname ti trasmette un amico che conosci ma non vedi e a volte ti fa giocare con uno sconosciuto che non è detto conoscerai mai. Il gioco tradizionale ti permette, solo se lo vorrai, di avere un rapporto amichevole dopo la partita, la socializzazione, il condividere anche solo un saluto o un caffè.

Un discorso a parte va agli amici cubani si sono accaparrati ben 9 dei primi 10 posti, solo il Maestro Fide Marco Corvi (i figli Maddalena e Giosuè giocano per Frascati Scacchi), è riuscito a contendere un buon quinto posto agli scatenati e forti rappresentanti dell’Accademia di Santiago de Cuba. Primo il Grande Maestro (la categoria massima) Lelys Stanley Martinez Duany, secondo il Maestro Alain Serrano Naranjo e terzo il Maestro Internazionale Augusto Cesar Campos Jimenez, quindicesima e prima femminile la Grande Maestra Femminile Oleiny Linares Napoles. Si apre così una fattiva collaborazione tra l’Accademia di Santiago de Cuba e l’ASD Frascati Scacchi Club. 

Il merito di tutto questo va ai dirigenti CSI Daniele Pasquini e Fabrizio Papa, al circolo Frascati Scacchi con Rosario Lucio Ragonese, Carla Mircoli e Mauro Cozzi, agli sponsor Le Due Torri, Messaggerie Scacchistiche,  Torre & Cavallo, ASIAS e agli istruttori Pierluigi Piscopo, Marco Corvi, Daniela Movileanu, Riccardo Del Dotto, Dayamy Cobas Ferrer, Carlo Alberto Cavazzoni, Sebastiano Paulesu, Carla Mircoli e Rosario Lucio Ragonese per le loro lezioni gratuite.

Veramente “Gens una sumus” come recita il motto della FIDE, Federazione Internazionale degli Scacchi. Un motto che se messo in atto può dare buoni risultati.
Nelle foto trovate due giovani di Frascati Scacchi, classificatisi 1° under 8 e 1° under 10 nella loro cameretta, poi il MF Marco Corvi primo degli italiani in questo torneo internazionale e il giocatore dalle “posizioni pericolose” Michele Olocco 

  • 05/06/2020

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