Consegnato il discobolo d'oro alla Famiglia Ferrero

Per chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo, Vittorio è stato una grande figura di formatore associativo, ricoprendo numerosi incarichi nell’ambito del CSI, fra cui quelli di presidente provinciale, consigliere nazionale, direttore scuola nazionale educatori sportivi e direttore scuola nazionale dirigenti.

Insegnante di lettere negli istituti superiori, ha collaborato alla realizzazione di video-cassette sugli autori della Letteratura Italiana e sulla Storia d’Italia.
Il nostro presidente Daniele Pasquini lo ricorda così: “Per me Vittorio è stato il primo punto di riferimento quando ho cominciato a collaborare con CSI Nazionale. Da lui ho imparato innanzitutto a pensare prima di agire, valutando con attenzione tutte le implicazioni che può avere una qualsiasi iniziativa. Anche come presidente del CSI Roma ha lasciato la sua impronta, formando tanti giovani che poi sono diventati importanti dirigenti associativi.”

Tra questi, il presidente regionale Daniele Rosini, che entrò nel CSI nei primi anni ’80 proprio sotto la presidenza Ferrero, che lo ricorda così: “Vittorio è stato ed è il CSI. E' stato il mio primo Presidente quando, nel lontano 1983, mi sono avvicinato al CSI. Ricordo la prima volta che l'ho incontrato e dopo poche parole mi ha dato la 'responsabilità' dell'impaginazione a mano del Comunicato Ufficiale che facevamo insieme ad altri 'ragazzotti' come amava definirci. Da lì è iniziato un percorso lungo, tortuoso ma ricco di soddisfazioni.”

Tra questi ragazzotti c’era pure il sottoscritto. Effettivamente, Vittorio ha cercato di far crescere tutti nel pieno spirito del volontariato, per cui la nostra gratificazione era il riuscire a dare qualcosa per un progetto “vincente”. Aveva saputo creare un gruppo di lavoro dove si era tutti amici e dove c’erano tanti momenti di incontro al di fuori del contesto del Comitato. Grazie anche da parte mia, caro Vittorio!

Marco Cerigioni

  • 12/09/2019

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