Clericus Cup: quarta vittoria per il Collegio Urbano


La grande manifestazione calcistica che, con grande orgoglio, il CSI organizza e porta avanti già da 13 anni, ha avuto un epilogo forse inatteso, Ma la prima bella notizia, per tutto, è che finalmente il sole si è fatto vivo, alla grande, sui campi del Pontificio Oratorio San Pio XI, dopo svariati fine settimana trascorsi sotto la pioggia.

Solito colorato e fragoroso pubblico, solito assalto di Tv, radio e giornali, solita atmosfera da grande giornata di sport. Sembra tutto scontato, ma così non è. Perchè dopo tanti anni poteva subentrare anche un po' di monotonia, di calo d'entusiasmo. Invece, tutto bello ed emozionante come sempre.

Dopo la partita di "riscaldamento" valevole per il terzo posto, dove la nuova formazione del San Guanella e Amici, capitanata dal nigeriano Bonaventure Onwukwedi ha superato i Martyrs statunitensi per 2-1 - i quali, va detto, avevo deciso di schierare un po' di seconde linee per dare a tutti la soddisfazione di giocare - l'atmosfera si è all'improvviso infiammata con l'ingresso in campo delle due finaliste.

Partita equilibratissima e con poche emozioni nel primo tempo, anche perchè tutti sentivano l'importanza della posta in palio. Ma nella ripresa il Collegio Urbano, che rispetto agli altri anni aveva avuto un cammino più sofferto, ha preso il largo grazie a due rigori (il VAR non c'era, ma l'impressione è che le decisioni fossero corrette), entrambi trasformati  dal n.10 biancogiallo, il senegalese Joachim Badji, per poi chiudere col gol in mezza girata del sudafricano Sifiso Ndlovu nel recupero,

E’ tripudio biancogiallo, sul podio si canta “Dio ama tutti!”, c’è la bandiera del Vaticano, che sventola sul campo del Centro Pio XI così come nel Collegio Urbano al Gianicolo. L’assistente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini, porge sul podio la Coppa al capitano Ndlovu, che la alza al cielo. Lodi ed inni anche per il rettore, mons. Vincenzo Viva, in campo con tanto di sciarpa biancogialla.

È la quarta volta che l’Urbano conquista la Clericus Cup. Al Sedes Sapientiae, d’argento alla sua prima finale, restano i premi individuali, dal miglior portiere, il ghanese Patrick Anasenchor, al miglior bomber, il tanzaniano Deogratias Nyamwihula, cannoniere della Chiesa con 6 reti segnate nel torneo e del miglior tecnico, il messicano don José Huerta, che ha portato per la prima volta in 13 stagioni di Clericus, i seminaristi mariani al secondo posto. 
  • 02/06/2019

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