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Sport&Go: parola alle Società Sportive


In apertura, ci piace riportare il pensiero di Federico, mister della U10 del San Saba, che non solo è nuovo per il nostro ambiente ma vanta persino dei trascorsi in società di campionati professionistici. 
“Giudico questa esperienza molto positiva. Non saprei dire se il metodo CSI sia migliore di quello federale, ma sicuramente si tratta di due approcci differenti. Nel CSI viviamo uno sport che non fa selezione e che da spazio a tutti a prescindere dalle capacità, e in cui il rispetto, il confronto e l’impegno prevalgono sull’aspetto tecnico. Certo è che poi per dare continuità al discorso di una pratica sportiva multidiscplinare sarebbe necessaria l’integrazione con l’attività sportiva scolastica. Per quanto ci riguarda, comunque, ci siamo dati da fare affinchè i ragazzi fossero preparati ad affrontare le prove dello Sport&Go, facendo prevalere sempre l’aspetto ludico.”
Giuseppe Poma, dirigente della stessa Società, aggiunge che: “Il CSI ha una grande organizzazione alle spalle ed è importante che mandi ai ragazzi il messaggio che oltre al calcio esistono altre attività. Iniziative come questa poi, aiutano a creare un‘unione nel gruppo al di là delle partite di calcio e danno delle nuove possibilità a chi deve ancora crescere calcisticamente.”

Adriano Grossi dell’Orione Ognissanti coglie l’occasione per lanciare alcune proposte. “Fermo restando che per i ragazzi lo Sport&Go è un modo per staccare dallo “stress” del campionato e sono sempre motivati quando si tratta di affrontare qualcosa di nuovo, suggerirei di non concentrare le due prove nel periodo invernale, in quanto si rischia di andare incontro al maltempo, ma di fissarle una all’inizio e una alla fine della stagione, cosicchè potremmo anche valutare i miglioramenti dei ragazzi. A parte questo, ritengo che le prove dello Sport&Go non dovrebbero incidere in maniera così pesante sulla classifica, proprio perché il loro spirito è prettamente ludico-motorio.”

L’Atletico Marino è una realtà relativamente giovane, che frequenta il CSI da un paio d’anni. Il dirigente Paolo Gizzarelli ci racconta che sono riusciti a mettere assieme tre gruppi, per un totale di 40 ragazzi e che stanno lavorando molto sul territorio per diffondere la propria attività, che tra l’altro gode di un ottimo impianto sportivo.
“L’esperienza nel CSI è positiva al 100%. Perciò siamo felici di aver fatto questa scelta , perché in ambito federale tutto è molto più esasperato. Il CSI ci offre un ambiente più familiare, più pulito e tranquillo, e grazie a questo riusciamo a coinvolgere i genitori in maniera costruttiva: ci danno una mano senza sovrapporsi ai dirigenti e ai tecnici e in tribuna accorrono in molti sostenendo i propri figli, senza lasciarsi andare ad atteggiamenti che potrebbero essere diseducativi”.

Riccardo, mister della U10 del S.C. Prati, sodalizio ormai storico per il CSI, che con questo gruppo è attualmente primo in classifica, è rimasto sorpreso per come i sui ragazzini si sono comportati nel salto in lungo, senza averlo ami provato in precedenza. “Questo conferma l’importanza dello Sport&Go – afferma – nel dare ai ragazzi la possibilità di mettere alla prova abilità diverse, vivendola come un gioco senza pensare alla competizione.”

Il dirigente della Pol.Millesimo Roberto D’Ignazi tiene a sottolineare come i propri ragazzi vivano lo Sport&Go in maniera responsabile, da non sottovalutare. "Questo progetto aiuta loro a capire la diversità che c’è fra uno sport di squadra vero e proprio e le discipline che si svolgono individualmente, ma sempre a favore della squadra. Pertanto, noi come società ci dedichiamo ad insegnare atletica, facendo un po’ di esigenza una virtù. Quando piove, portiamo i nostri ragazzi in palestra, e loro ci vengono di buon grado, trovando queste attività alternative comunque gratificanti. Una proposta per il futuro? Perché non pensare di inserire nel programma delle gare in bici sulla pista o su pista ciclabile? Noi ne abbiamo una vicino al nostro centro sportivo e di tanto in tanto ci portiamo i ragazzi, che rispondono sempre con entusiasmo.”

Anche il Mater Carmeli è una realtà molto importante e di tradizione per il CSI Roma, vantando ben 6 squadre nei nostri campionati. Il giovane mister, Lanfranco, concentra l’attenzione sulla bontà dell’ambiente: “Ci piace lo spirito del CSI, che riesce ad accomunare tante belle realtà creando fra di esse un clima di amicizia e un proficuo spirito di collaborazione. Ma soprattutto in questi campionati c’è una competizione sana, dove i ragazzi escono sempre contenti dal campo, a prescindere dal risultato. Purtroppo, l’anello debole della catena sono i genitori, che non capiscono il valore dello sport in generale e reputano lo Sport&Go un’attività secondaria. Ecco, in futuro dovremo lavorare molto per migliorare questo aspetto.”

  • 25/02/2020

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