Martina, dal CSI…al Mondiale che verrà


Sentirla parlare con una spiccata cadenza veneta fa effetto, lei nata e cresciuta a Roma Bravetta. Ma Martina Nurzia è così, assimila tutto in fretta; la stessa fretta che ha di crescere e diventare grande, in tutti i sensi.
Sette anni fa cominciava a tirare i primi calci “veri” nella parrocchia SS Crocifisso, partecipando al nostro trofeo polisportivo. Poi il trasferimento a Treviso, per motivi di lavoro di papà Alessandro, e l’approdo alla Condor, piccola grande realtà che quest’anno è stata la grande rivelazione del campionato Under 15.

Ora che tutte le squadre professionistiche hanno un loro settore femminile, la Condor è stata l’unica dilettantistica ad andare avanti, anche grazie ai gol di Martina. Vinto il girone regionale in scioltezza, ha poi battuto nomi importanti come Hellas Verona, Atalanta e Bologna, sino ad arrivare alla finalissima contro la Juventus.
Per Martina, 19 gol all’attivo in stagione, è arrivata anche la convocazione per la Nazionale Under 15. Il gradino di partenza per un futuro radioso. Nei mesi scorsi ha partecipato a uno stage di allenamento a casa Milan e su di lei ci sono tanti occhi puntati. Ma per ora di andar via non se ne parla.

“Almeno per il prossimo anno no – dice Martina -. Devo terminare almeno il biennio dell’istituto turistico che sto frequentando. Poi si vedrà”. E, le chiediamo, se non ti lasciano andare? “Non c’è problema, mi metto la mamma dentro la valigia e vado!”
Sta studiando due lingue e dal prossimo anno la terza. Il suo desiderio è quello di girare il mondo. E da calciatrice può farlo ancora meglio!

Forse è un po’ troppo sperare di diventare compagna di squadra della sua giocatrice preferita, l’americana Alex Morgan, anche per motivi anagrafici. Però quanto ad ambizioni Martina ne ha da vendere. “Ho seguito tutte le partite del Mondiale, ed è una sorpresa che ora anche i maschi parlano di noi. Un giorno vorrò esserci anche io, perchè no?”. Magari, aggiungiamo noi, raccogliendo lo scettro della star Barbara Bonansea, la calciatrice italiana a cui vuole ispirarsi.
Ha grinta e consapevolezza di sé, Martina. “Ho giocato a lungo contro i maschi e mi sono procurata anche due gravi infortuni. Ma questo mi ha fortificata ancora di più. E con l’aiuto del mio allenatore, Massimiliano De Silvestro (ex giocatore di B e C), posso migliorare ancora.”

Nessun rimpianto per Roma? “Si, certo. Stare lontana dai parenti e dalle amicizie di un tempo mi dispiace un po’. Qui a Treviso comunque mi sono integrata perfettamente; vivo in un ambiente sereno, che mi dà molti stimoli.”

La voglia c’è, la testa pure. E i suoi genitori hanno ormai capito che Treviso sta cominciando a stare stretta a questa stellina del calcio femminile italiano. “Anche la mia famiglia è convinta che potrò arrivare lontano”, ha detto Martina e noi confermiamo, avendo percepito qualcosa nel parlare con la mamma e il papà, per quanto abbiano meno fretta di lei e la invitino sempre a tenere i piedi per terra.
Così, ci siamo salutati con una promessa: “Martina, ci risentiamo quando sarà convocata per la Nazionale maggiore.” E lei: “Va bene, vi aspetto!”



  • 09/07/2019

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