Torna la Clericus Cup, il mondiale della Chiesa all'ombra del Cupolone

Con l’arrivo della primavera, in piena Quaresima, sboccia di nuovo nella capitale, all’ombra del Cupolone, la Clericus Cup, il "mondiale della Chiesa", promosso dal Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano.

Il torneo riparte con una novità significativa: nella fase a gironi seminaristi e sacerdoti giocheranno in gironi differenti. Un modo per vivere le gare di qualificazione ‘inter pares’, rispettando i distinti percorsi formativi e le tappe intermedie per arrivare ai ministeri: pastorali per i più esperti “don”, accademici per gli studenti che non hanno ancora ricevuto l’ordinazione presbiteriale. 

Come ormai tradizione, la Clericus Cup si disputerà sui campi dei Cavalieri di Colombo, al Centro Sportivo Pio XI, a due passi dal Vaticano (Via di Santa Maria Mediatrice, 24).

Nella sua 13ª edizione, la Clericus Cup vedrà in campo 16 squadre con una formula composta da 4 gironi da 4 squadre, con le prime due classificate di ciascun girone che si qualificano per le fasi successive. Sosta obbligata in aprile per le celebrazioni pasquali. Quindi si torna in campo a maggio con i quarti di finale (sabato 18): le semifinali (sabato 25) prima dell’appuntamento clou con le due finali: sabato 1 giugno 2019.

L’open match, sabato 30 marzo sul campo con vista Cupolone, vedrà di fronte North American Martyrs - Collegio Urbano, ovvero il remake della finale 2018, vinta dai seminaristi Usa per 4-2 ai rigori.

Daniele Pasquini, presidente del Csi Roma, che del torneo cura l’organizzazione tecnica (arbitri e giustizia sportiva) ha posto l'accento sul significato del torneo: “Noi cerchiamo degli educatori, non solo dei tecnici. Con la Clericus Cup abbiamo trovato un modo sportivo per aprire le porte dei vari collegi e collegarli tra loro in un torneo cui teniamo molto. A Roma da anni gli oratori partecipano all’Oratorio Cup con attività polisportive, adatte ad ogni tappa della crescita evolutiva. Ci interessa che le nostre società sportive siano scuole di vita, oltre che di sport”.


I 4 gironi del campionato 2019

Girone A: North American Martyrs, Consolata Missionari, Mater Ecclesiae, Pontificio Collegio Urbano

Girone B: Collegio San Paolo, Altomonte, Pio Latinoamericano, Pontificia Università Gregoriana

Girone C: Sedes Sapientiae, Redemptoris Mater, Collegio Franco-Belga, Romano-Vaticano

Girone D: Collegio Spagnolo, Alleanza Luso-Brasiliana, Collegio Messicano, San Guanella e Amici

 
Il regolamento del campionato della Clericus Cup è simile a quello federale con qualche “deroga” tratta dal regolamento di gioco del Csi. Rispetto alla Figc, infatti, si possono effettuare 5 sostituzioni, chiamare il time out (due minuti, a tempo, per squadra a partita) e c’è la possibilità, per gli arbitri del Csi, di estrarre il cartellino azzurro (espulsione temporanea di 5 minuti), un provvedimento tra il giallo e il rosso, che sanziona una grave scorrettezza in campo, un fallo volontario da ultimo uomo o altre tipologie di falli. Altra particolarità regolamentare, è che alle squadre non è mai concesso pareggiare. Meglio: ogni match che al termine dei minuti regolamentari finisse in parità, si concluderà ai calci di rigore, con due punti alla squadra migliore dal dischetto ed un solo punto al team sconfitto. Alla fine di ogni gara si effettua regolarmente uno speciale “terzo tempo”. Trattandosi di partite tra sacerdoti, non consiste solo in strette di mano ed abbracci, ma include una preghiera che accomuna le squadre in nome della universale fede cristiana.
  • 28/03/2019

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