Santon e Neto per presentare la fase romana della Junior TIM Cup

La Junior TIM Cup sbarca a Roma. Dopo aver attraversato l’Italia in diverse tappe, partendo da Genova e arrivando a Frosinone nelle scorse ore, il torneo (itinerante) di calcio degli oratori è arrivato nella parrocchia più lontana (rispetto al centro) della diocesi romana.

L’Oratorio Sant’Anna, in zona Ciampino, ha ospitato una folta rappresentanza delle squadre partecipanti al torneo, accorsi anche per salutare i due giocatori di Lazio e Roma che fanno da testimonial.

Pedro Neto ha portato il vessillo dei biancocelesti, mentre è stato Davide Santon a presentarsi per i giallorossi, creando l’atmosfera-derby (genuina, tra bambini) a poco più di una settimana di distanza dalla stracittadina.
Proprio il 2 marzo, nel pre-partita di Lazio-Roma, andrà in scena il match di calcio a 7 tra gli Under14 tra l’Oratorio SMEM e il S. Lucia Filippini, alla settima edizione della competizione promossa dalla Lega Serie A, TIM e CSI ROMA

I due giocatori hanno risposto alle domande dei bambini dell’oratorio. Neto: «Se non avessi fatto il calciatore avrei giocato a hockey sui pattini come mio padre. Cosa mi piace più di Roma? Le persone. Sono molto gentili. Mi piace anche il tempo, vengo dal Portogallo dove fa più freddo. Ma soprattutto le persone che mi hanno aiutato molto. Fair play? Significa rispettare l’avversario nonostante il confronto. Ci deve essere sempre».

Parola poi al terzino della Roma: «Giocare il derby è una grande emozione. Già una settimana prima i tifosi romanisti e laziali sono molto tesi. Chi perde deve restare a casa tutta la settimana. Il tifo di Roma è molto caloroso, il primo derby della capitale l’ho vinto ed è stato molto bello. Speriamo di ripeterci. Fair play? Le generazioni di oggi tendono a prendere tante cose sbagliate del calcio, come gli sputi  per esempio. Queste cose vanno cancellate dal calcio e dallo sport. Bisogna rispettare sempre l’avversario».
  • 22/02/2019

Galleria

Condividi

    Categorie

    Le altre notizie