Oratorio Cup: lo sport come noi lo vogliamo!

Sono tanti i momenti che hanno caratterizzato la grande kermesse delle finali Oratorio Cup, ma l’atmosfera e il significato della manifestazione trovano la loro sintesi ideale nel gesto di Mattia, il capitano dell’Annunziatella Under 10, che dopo aver vinto la finale ai rigori ha interrotto le premiazioni chiedendo all’organizzazione di alzare la coppa insieme agli sconfitti.

Perché, al di là delle tante belle parole che abbiamo ascoltato dai nostri dirigenti e dai sacerdoti sopraggiunti ai campi per celebrare le Messe, è nelle azioni concrete dei protagonisti in campo che si coglie quanto e come certi messaggi siano giunti a destinazione.
E allora, anche quelli che possono sembrare piccoli rilievi – ad esempio che fra le 200 squadre attese le assenze sono state molti limitate, che pure quelle che si giocavano il 30° posto in classifica hanno rinunciato al week-end pur di essere in campo, che la cosiddetta “tensione agonistica” è stata nettamente smorzata dal fair play e dalla correttezza nei confronti di giocatori e arbitri – costituiscono delle importanti conferme di una affermazione ormai globale, in quest’ambito dei veri valori dello sport.

“Il CSI – ha detto il presidente Daniele Pasquini – si conferma un punto di riferimento stabile per gli oratori di Roma e provincia per una proposta continuativa di attività sportiva educativa , che partendo dal gioco e dal divertimento allo stato puro accompagna gradatamente i bambini verso la competizione sportiva.”
Dagli Under 8 sino ad arrivare ai più attempati Amatori, c’è un fil rouge senza soluzione di continuità, che fa della Oratorio Cup una proposta completa, per tutte le età. Compresa quella “fascia di mezzo” a cui Pasquini tiene tanto.
“Effettivamente – afferma – c’è quella fascia che va dai 16 ai 18 anni che sembra essere un po’ dimenticata da tutti, forse anche perché è ha delle problematiche difficili da affrontare, ma certamente è cruciale nel percorso di costruzione della persona, perciò bisogna accompagnarla e orientarla.”
Una delle novità di questa manifestazione finale è stata l’inserimento nei programmi di sabato e domenica della celebrazione eucaristica. “Che non è – sono sempre parole del presidente provinciale – un momento appiccicato a latere, ma integrato nel vivo dell’attività sportiva.” Un concetto che è stato ben illustrato dal Mons.Leuzzi  nel corso della sua omelia: prendendo spunto dal Vangelo, Gesù risorto è venuto qui a trovarci sui campi, ed è in mezzo a noi.”

La Santa Messa, insomma, è un segno che connota ulteriormente la nostra Oratorio Cup. “Lo Spirito Santo – ha detto don Bonifacio della N.S. di Lourdes che ha celebrato la messa del sabato con don Graziano (Orione Ognissanti) – è stato un genio nel suggerirvi di inserire la preghiera nel programma sportivo.  Questa manifestazione è un grande aiuto per noi sacerdoti e per le nostre famiglie. Questa sì che è Pasqua!
Altro elemento dà esclusività alla Oratorio Cup è stato il confronto “genitori-figli” nell’ambito del Trofeo Polisportivo per Under 8 e Under 9. Così come già ben sperimentato durante la Festa della Famiglia, dopo le partite di calcio a 5, i bambini, insieme ai papà e alle mamme si sono sfidati in 4 differenti giochi. C’erano gruppi molto numerosi, e questo ha reso l’evento quanto mai gioioso e vivace.

Festa grande è stata anche durante le premiazioni, dove si sono scatenati spontaneamente canti e balli di gruppo sulle note di brani in gran voga fra i giovani e giovanissimi, quali Occidentalis Karma di Gabbani, Vorrei ma non posso di J-Ax e Fedez, Maria Salvador dello stesso J-Ax + Il Cile e Andiamo a Comandare di Fabio Rovazzi. Poi, per dare solennità alla situazione, non potevano mancare l’inno della Champions League, la tradizionalissima We are the champions e il nostro amatissimo “ex” inno del CSI Viva lo sport

Per quanto riguarda risultati e classifiche, vi rimandiamo ai comunicati ufficiali.  Guardando avanti, siamo ormai prossimi al finale di stagione, che sarà occupato dal torneo Giocare per Credere, e alla pausa estiva, che vera e propria pausa non sarà, grazie al sempre più ricco panorama di offerta dei centri estivi.

In funzione di tali centri, il CSI intende offrire due proposte: prima di tutto, il corso per animatori che già da tempo è pubblicizzato sul nostro sito; poi l’attività di scacchi, che può integrarsi benissimo nelle altre proposte riempiendo i momenti di pausa. Alle finali dell’Oratorio Cup è intervenuto il responsabile della Commissione Scacchi del CSI Roma appena costituita, Rosario Lucio Ragonese, che in una fase di premiazione ha illustrato il torneo scolastico sulla rampa di lancio e ha dato la disponibilità per un supporto organizzativo ai centri estivi e agli oratori.
Per concludere, una doverosa occhiata al “dietro le quinte” dell’Oratorio Cup. Una cinquantina di persone, fra staff e arbitri, ha lavorato per la sua piena riuscita. Per i collaboratori impegnati nella logistica e negli allestimenti – coordinati da Davide Vitamore e Fabrizio Papa, che compongono la Commissione Parrocchie insieme a Corinna Maiutto e Flavio Pagnini – è stata quasi una no-stop di 36 ore, da mezzogiorno di sabato alle 22.30 di domenica. “Uno staff ormai pienamente collaudato – sottolineano i due dirigenti – che pure nello stress psico-fisico che comporta un impegno del genere ha sempre il sorriso sulle labbra, mostrandosi disponibile al massimo con le società sportive per aiutarle a risolvere i problemi ed esaudire le richieste.”

Anche in questo contesto, c’è un’importante novità. A differenza degli altri anni, il servizio fotografico è stato curato internamente e ciò ha reso possibile abbattere di quasi il 50% il corso delle foto, che saranno fornite in grande formato, plastificate e con cornice dedicata. Chi non ha fatto in tempo a prenotarle sui campi, potrà comunque rivolgersi alla segreteria del CSI Roma. Ad un ricordo come questo non è possibile rinunciare!

  • 24/04/2017

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