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Una società al giorno: Roma Eur 

LA ASD ROMA EUR è una associazione sportiva affiliata alla FIP e al CSI Pallacanestro e al Centro Sportivo Italiano, che svolge attività da oltre 35 anni a livello regionale. Nel corso degli anni si è distinta, oltre che per aver ottenuto brillanti risultati tecnici anche a livello nazionale, soprattutto per la cura e la professionalità con la quale ha consentito a bambini e ragazzi di avvicinarsi allo sport in generale e alla pallacanestro nello specifico, dando ai giovanissimi ed alle loro famiglie la possibilità di valorizzare il proprio ruolo e la propria formazione ispirata, aldilà della tradizione cattolica, a reali principi di socialità ed assistenza.

Stefano, come avete gestito la fase di chiusura delle attività sportive?
La prima sensazione è stata quella di un pugno alla bocca dello stomaco. Poi è subentrata l’illusione che si sarebbe potuti ripartire a breve, ma quando ci siamo resi conto della gravità della situazione siamo andati un po’ in crisi e ci siamo chiesti: adesso che facciamo? Del resto, poiché l’unica cosa da non fare era quella di restare fermi, abbiamo riordinato le idee cercando di capire, anche attraverso i contatti con altre società, la FIP e il CSI stesso, come andare avanti.

Risultato?
Grazie a whatsapp abbiamo ripreso i contatti con tutti i gruppi e le rispettive famiglie, avviando poi degli allenamenti online a cui hanno partecipato più o meno tutti, e questo ci ha dato una grande carica. Ormai le nostre sedute sono abbastanza collaudate e per quanto si possa lavorare solo su alcuni aspetti, e naturalmente tenendo conto della diversità degli strumenti e degli spazi che bambini e ragazzi hanno a disposizione a casa propria, posso affermare che qualcosa di buono è stato fatto. Del resto, ora l’aspetto tecnico passa in secondo piano rispetto alla necessità di tenere i ragazzi attaccati al gruppo e di mantenere vive le loro ambizioni.

A questo proposito, questa interruzione forzata quanto può incidere sulla crescita di un atleta che abbia buone possibilità di carriera?
Dal punto di vista delle abilità tecniche e fisiche tutto è recuperabile. Il problema maggiore è quello psicologico, non tanto per i bambini quanto per i ragazzi, che potrebbero lasciarsi prendere dallo scoramento. A rendere più difficile la situazione è la mancanza di prospettive certe. Tutti speravano che il 25 maggio si potesse tornare in palestra, e sentirsi dire che bisogna aspettare ancora è stata una mazzata ulteriore. Nemmeno ci è possibile svolgere attività all’aperto, perchè in parrocchia non abbiamo spazi e i due parchi più vicini sono stati letteralmente presi d’assalto dagli abitanti della zona, rendendo impossibile ritagliarci un’area sufficiente per fare gli esercizi nel rispetto delle norme di sicurezza.

Tra l’altro, per voi tecnici le responsabilità aumentano.
Si, e le responsabilità si abbinano alla paura di un nemico, quale è il virus, che non si conosce. Poi dobbiamo metterci pure l’opera di persuasione che dobbiamo svolgere con i ragazzi più grandi, che tendono più degli altri a sottovalutare  i grandi rischi che ci sono ancora. Comunque sia, appena si potrà rimettere in palestra siamo pronti a farlo, anche in piena estate. Per quanto riguarda i campionati, la prospettiva è di cominciare, come ha detto la FIP, fra dicembre e gennaio. Io sinceramente spero prima e, per quanto possa costarci sul piano dell’impegno, economico e dell’organizzazione, faremo i salti mortali per far tornare tutto come prima, il più rapidamente possibile.

  • 22/05/2020

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