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Una società al giorno: Forum Sport Club

Nel panorama dei circoli sportivi romani, il Forum Sport Club è a livelli di eccellenza. Coi suoi 110mila mq “di sport e benessere” offre molteplici attività ai propri tesserati, sia che si tratti di amatori che di agonisti, offrendo a tutti le migliori condizioni per raggiungere i rispettivi obiettivi.

Parlando di nuoto, a quali condizioni si potrà tornare in attività?
Attualmente, stiamo seguendo alla lettera le linee guide dettate dall’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri per quanto concerne gli sport individuali e i circoli sportivi, a cui si uniscono le indicazioni date della Federazione Nuoto. Poi, se la domanda è: quanto l’acqua della piscina può attenuare la diffusione del virus, ci avvaliamo di quanto hanno detto gli esperti, ovvero che il cloro è  inattivante per il virus Covid 19. Ma il problema non è questo. Al di là delle specifiche esigenze del nuotatore di alto livello, noi dobbiamo tenere conto delle grandi responsabilità che abbiamo nei riguardi dei bambini e dei ragazzi, degli amatori e delle loro famiglie. A monte, quindi, c’è un problema sociale da affrontare e risolvere dando a tutti le massime garanzie. Ed è per questo che, in vista del 18 maggio, ci stiamo dotando dei migliori strumenti per la prevenzione e il controllo delle situazioni a rischio.

Voi che avete centinaia di tesserati, credete sia possibile accontentare tutti?
Avendo a disposizione 5 piscine, riteniamo di poter accogliere in sicurezza un buon numero di persone in acqua, ma anche per l’attività a secco abbiamo gli spazi sufficienti. Cose che purtroppo tanti altri circoli non hanno. Rimane il fatto che deve essere nostro scrupolo quello di garantire tranquillità e benessere a tutti. In queste situazioni il fattore psicologico è importantissimo e quindi è necessario avere un approccio diverso con le persone. In sostanza, dovremo essere bravi dieci volte più di prima nella comunicazione, nel dialogo e nell’assistenza.

Ai vostri ragazzi cosa avete proposto nel periodo di lockdown?
Già due giorni dopo la chiusura abbiamo avvitato una piattaforma online dedicata sia agli amatori che agli agonisti, offrendo tutta una serie di esercizi da svolgere a casa. Ogni allenatore, poi, ha studiato dei programmi mirati per i rispettivi gruppi. Sono stati anche previsti degli appuntamenti live, fruibili in qualsiasi momento, sia per gli under che per gli adulti. Quanto tutto ciò possa contribuire al mantenimento della forma fisica potremo vederlo solo una volta che torneremo in acqua. In linea di massima, dal punto di vista didattico non credo che ci saranno grandi problemi coi bambini, che assorbono tutto come spugne e perciò faranno in fretta a recuperare il tempo perduto. A monte di tutto ciò, pensando soprattutto ai più giovani, quello che è mancato in particolar modo in questo periodo è il fattore della socializzazione; pur essendo il nuoto uno sport individuale i ragazzi hanno bisogno di vedersi, di parlarsi, di stare insieme.

Per voi cosa significa l’attività nel CSI?
Grazie al CSI abbiamo potuto costruire il vestito giusto per tutti quei ragazzi che vogliono impegnarsi nel nuoto, seguendo un percorso sportivo che è comunque di alto livello e che li prepara anche alle sfide della vita, senza fare le rinunce a cui sono costretti gli agonisti federali. Nel CSI i valori tecnici sono tutt’altro che trascurabili e poter arrivare alle finali nazionali costituisce un forte stimolo per tanti giovani atleti. Inoltre, mi fa piacere sottolineare che con tutto lo staff regionale CSI abbiamo degli ottimi rapporti, come testimonia il fatto che, negli anni, abbiamo aumentato la nostra partecipazione alle gare.

  • 12/05/2020

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