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Una società al giorno: AGC Sport Corcolle

Corcolle, ultima fermata romana prima di Villa Adriana. Più facile arrivarci da Tivoli che dal centro di Roma. Ma è una bella oasi di tranquillità e pace, dal tessuto sociale molto solidale.

Roberto, per voi che avete cominciato a fare attività da poco più di un anno questa epidemia vi ha bloccati in una fase cruciale.
Alla fine penso che i problemi che abbiamo avuto noi sono pari a quelli delle altre società. Il nostro è volontariato puro e il campo ci è stato concesso dalla parrocchia, perciò non abbiamo particolari costi da coprire. Di sicuro, ci è dispiaciuto moto per i bambini; dal punto di vista umano avevamo creato un bel rapporto sia con loro che con i genitori. Forse, più delle altre società, rischiamo di perderne qualcuno quando andremo a riaprire., ma voglio essere fiducioso anche su questo.

Nel frattempo, cosa avete fatto per tenerli impegnati?
Come iniziativa di società, abbiamo mandato dei video con degli allenamenti e poi abbiamo lanciato una gara fra i bambini, chiedengogli di mandarci i loro video con esercizi e azioni a tema libero, anche con la collaborazione del papà e del nonno, prevedendo anche un premio finale per chi ha raccolto più “mi piace” su facebook. La cosa è andata non proprio come era nelle aspettative, un po’ per gli impegni scolastici di ciascuno, un po’ perché andare in video non piace a tutti. Inoltre, i mister personalmente hanno mandato sui rispettivi gruppi whatsapp altri allenamenti da svolgere a casa.

Come vi siete trovati nell’ambiente CSI?
Benissimo, e non lo dico solo perché ci avete interpellato. Io che vengo dal calcio agonistico a livello dilettanti ho notato grandi differenze nell’ambiente. C’è dialogo, c’è accoglienza, c’è disponibilità. Nascono rapporti che vanno oltre lo sport e dureranno nel tempo. Un esempio è quando  avevamo i lavori in corso per il rifacimento del terreno di gioco: nessuno ha fatto storie per rinviare le partite e trovare nuove date, anzi, tutti ci sono venuti incontro per agevolarci.

In prospettiva futura cosa prevedete?
L’augurio è di poter ricominciare a settembre, ma sarà dura. Noi tutti non vediamo l’ora di tornare al campo, magari anche solo per qualche torneino serale che serva a ricementare i gruppi e a ridare vita a tutto l’ambiente, che prima dell’epidemia era molto coeso. Noi siamo pronti, abbiamo un campo totalmente rinnovato e quindi potremmo anche ospitare qualche altra società nel momento in cui avremo il via libera.

  • 11/05/2020

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