A tu per tu con: Santa Gemma

Dieci squadre di calcio a 5, di cui 6 iscritte ai campionati CSI e ben 130 ragazzi - tra cui anche un bel gruppo femminile - che dal primo pomeriggio affollano il campo della Parrocchia SS. Rufina e Seconda, sotto la guida di ben 20 tecnici e di uno staff dirigenziale che è stato potenziato all’inizio di questa stagione. Un piccolo-grande miracolo che sarà a breve compensato dalla nascita di un secondo campo di gioco.

Mauro, voi siete stati i primi a ripartire, il 25 maggio: come avete fatto?
Semplicemente studiandoci per bene tutte le linee guida e applicandole col massimo rigore, aggiungendoci poi un po’ di coraggio. Lo so che siamo stati criticati da più parti per aver ricominciato così presto, ma da un lato avevamo bambini, ragazzi e genitori che ci imploravano e dall’altro la coscienza che facendo tutto a regola d’arte nessuno avrebbe corso rischi. Noi stessi dirigenti e tecnici ci siamo premurati di fare i test sierologici per dare ulteriori garanzie di sicurezza ai nostri ragazzi. Ma alla fine la cosa che ha pesato più di tutte è stato l’intervento del parroco, nonchè presidente della ASD, don Aurelio D’Intino, che ha avuto piena fiducia in noi e si è addirittura messo a disposizione per realizzare un video, che abbiamo pubblicato sul nostro canale Youtube e sulla nostra pagina Fecebook, dove lui stesso ha spiegato il protocollo che i nostri giovani avrebbero dovuto seguire sin dal momento dell’ingresso al campo fino all’uscita dopo gli allenamenti. Il suo intervento ha avuto un’efficacia straordinaria sulle famiglie che avevano ancora qualche remora, sicchè il 25 maggio tutti si sono ripresentati puntualmente al cancello.

Come avete trovato i ragazzi?
Per quanto in periodo di Covid 19 tutti i mister si siano dati da fare per realizzare di video che riproducono gli allenamenti con mezzi di fortuna, prendendo spunto da quanto hanno trovato sul web, il seguito è stato piuttosto scarso. Così qualcuno ha messo su qualche chiletto, ma l’entusiasmo di tornare in campo era così alto chela ripresa dell’attività è avvenuta senza alcun problema.  Adesso i turni di allenamento – due volte la settimana per circa un’ora e mezza – si svolgono con 2 mister e 5 giocatori su ciascuna metà campo e sono tutti basati sulla tecnica individuale.

Ovviamente, manca ancora la classica “partitella”.
Assolutamente si.  E questo è un problema perché i ragazzi vogliono giocare. Per tenerli motivati, abbiamo predisposto un programma specifico, facendo in modo che gli esercizi si svolgano a catena, senza soluzione di continuità, e in maniera variegata, perché comunque dobbiamo fare in modo che si divertano. Certo, la partitella è tutta un’altra cosa e speriamo che da qui a fine mese si possa fare qualcosa. In programma abbiamo la possibilità di andare avanti sino a metà luglio, ma tutto dipenderà dal caldo, che in quel periodo diventa cocente.

Nel frattempo, il 28 giugno avete in programma l’open day.
Sarà un appuntamento importantissimo sul piano dell’immagine, in quanto sancisce l’accordo che abbiamo stretto con la AS Roma Calcio a 5, che era venuta a cercarci tempo fa avendo saputo come lavoriamo. In quella occasione presenteremo il nuovo kit della Nike e daremo modo a tutti i bambini e ragazzi che verranno di familiarizzare con la nostra struttura e il nostro staff. Questo però non significa distanziarci dai nostri valori, che coincidono perfettamente con quelli del CSI. Con voi ci troviamo come a casa; sapete fare tutte le cose giuste per favorire la corretta crescita dei ragazzi.

  • 09/06/2020

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