A tu per tu con: CSI Roma Flaminio Tennis

Stavolta guardiamo in casa nostra, dove il tennis è cresciuto in quantità e in qualità nel corso degli anni, grazie a una struttura molto efficiente e a un gruppo di maestri altamente qualificati, che sanno veicolare i valori del CSI e fare aggregazione senza trascurare nulla sul piano tecnico.

Enrico e Mirna, al primo appuntamento sul campo di giovedì 21 maggio quale è stato l'impatto con nostri tennisti?
Per quanto riguarda gli adulti all'inizio abbiamo notato un certo imbarazzo. La cosa che gli è stata di aiuto è l'attenzione che abbiamo prestato ai protocolli della Federazione e del CSI per il ritorno all'attività, che avevamo anticipato inviandoglieli via whatsapp. Abbiamo previsto che arrivando in macchina in circolo debbano scendere con la mascherina indossata e recarsi al gazebo che sta prima dei campi per il controllo con termoscanner, la compilazione della dichiarazione e per disinfettarsi. Inoltre, abbiamo messo a disposizione di ciascuno delle sedie per appoggiare i loro indumenti, in quanto gli spogliatoi non erano utilizzabili fino a ieri.

Poi cosa è cambiato?
La cosa più importante è che mentre prima si poteva stare in campo solo in due, da sabato 30 maggio si può giocare anche in doppio. Questo ci permette, con gli adulti, di ricreare qual clima di socialità che c'era prima; coi bambini possiamo invece lavorare a coppie sulle due metà campo, o anche fare delle piccole partite col maestro che dà palla da fuori. In sostanza, adesso c'è un clima più positivo, c'è più aggregazione, sempre nel rispetto di tutte le linee guida e con le dovute cautele.

E' stato difficile riprendere l'attività della scuola tennis dopo quasi due mesi e mezzo di stop?
La situazione nel complesso ci è parsa meno peggio di quello che si poteva prevedere. In questa prima fase abbiamo puntato tutto sull'aspetto tecnico per fare in modo che bambini e ragazzi potessero ricominciare a fare le cose giuste, perchè un conto è stare sul campo e un altro fare degli esercizi a casa come noi abbiamo proposto di fare attraverso delle videolezioni.

Cosa avete proposto, in particolare?
Con Mirna ci siamo attrezzati sul terrazzo di casa per realizzare degli esercizi che si potessero replicare anche al chiuso, mirando su alcuni aspetti atletici e tecnici, differenziati per bambini, ragazzi e adulti. In pratica, abbiamo tenuto conto del fatto che alcuni dovevano arrangiarsi con quello che avevano in casa, mentre altri hanno qualche strumento più idoneo che ci permette di proporre un lavoro più specifico, perfezionandoci nel tempo. Le lezioni venivano messe su facebook ogni lunedì e devo dire che le visualizzazioni sono state sempre molto elevate, grazie anche al fatto che si sono propagate in tutta Italia sfruttando i canali del CSI Emilia Romagna, che dopo averle viste ha ritenuto interessante riproporle.

Una grande soddisfazione per voi.
Certamente. Poter dare un contributo alla didattica e valorizzare l'immagine della scuola del CSI Roma in un momento così difficile ci riempie di orgoglio. Insomma, durante il lockdown abbiamo fatto il massimo per mantenere vivo il rapporto coi nostri tesserati. E adesso che siamo tornati tutti sui campi, con più voglia di prima, abbiamo il piacere di annunciare che la scuola tennis andrà avanti fino alla fine di luglio. Per gli adulti, stiamo spingendo per concludere il nostro campionato sociale e i relativi masters; speriamo di avere presto risposte positive.

  • 30/05/2020

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