A tu per tu con: Associazione Il Melograno

Il Melograno, Associazione Culturale e Sportiva nata nel 2007 a Le Rughe, si pone  l'obiettivo di migliorare la qualita' della vita della gente, soprattutto i piu' deboli (minori, anziani, disabili, emarginati), e favorire la solidarieta' tra le generazioni e tra i gruppi sociali e religiosi. Promuove iniziative in vari ambiti: Solidarieta', Ambiente, Cultura; organizza spettacoli e manifestazioni di beneficenza; promuove iniziative di volontariato a sostegno dei più poveri e degli anziani; realizza iniziative per valorizzare le aree verdi  e organizza convegni,  visite guidate, eventi musicali , corsi creativi. Un'opera altamente meritoria, quella de Il Melograno, che senza alcun finanziamento esterno e col lavoro dei volontari riesce a dare vitalità al tessuto sociale del territorio rendendolo una comunità solidale.

Presidente, anche se lo sport per voi è solo una delle tante proposte che rivolgete agli abitanti del quadrante a nord di Roma, e non solo, aver scelto il CSI che cosa rappresenta?
Il nostro statuto ha molti punti in comune con quello del CSI, che fa dello sport non un fine ma un mezzo per elevare il corpo e lo spirito ispirandosi ai valori cristiani. Da voi abbiamo avuto un aiuto senza il quale  non saremmo arrivati dove siamo tuttora. Penso innanzitutto al contributo che ci avete dato per organizzare, per sei anni consecutivi, la Festa di Primavera, che coinvolgeva gli abitanti del circondario in tutta una serie di iniziative che hanno certamente lasciato il segno, soprattutto nelle nuove generazioni. I bambini di allora sono cresciuti coi valori che abbiamo cercato di trasmettere e oggi ci sono riconoscenti.

La vostra reazione all’esplosione della pandemia quale è stata?
Il fenomeno ci ha spaventati molto all’inizio. Per noi che basiamo tutto sull’incontro e la vicinanza fra le persone, vederci all’improvviso isolati è stato un colpo tremendo. Ma abbiamo reagito subito, lavorando sui canali internet. In primo luogo, abbiamo proseguito su youtube il corso di yoga proposto da oramai 13 anni nella sede de Il Melograno, che è essenzialmente rivolto agli adulti e agli anziani, sotto la guida del maestro Alessandro. Lo yoga non è una vera e propria attività sportiva, ma favorisce la concentrazione e il benessere generale, aspetti quantomai importanti da curare nella fase di lockdown. La risposta è stata straordinaria. Grazie a mia moglie, Giovanna Micaglio, il progetto ha attirato l’attenzione della Associazione Donne Ebree d’Italia, di cui lei è capo ufficio stampa, che era già nella nostra rete di collaborazioni. Così, il nostro corso è finito sulla piattaforma di questa Associazione, che ha una ventina di sedi in tutta Italia. Dal nostro piccolo seme, insomma, è germogliata una pianta con radici profonde.

Per i bambini cosa avete ideato?
Anche qui, abbiamo proseguito un progetto in corso da tempo: quello delle letture delle favole, animate dallo spettacolo dei burattini. In pratica, abbiamo riproposto su video le letture delle storie dei Tre Porcellini e di Cappuccetto Rosso, mettendole su youtube e diffondendole via whatsapp tramite le rappresentanti di classe e la preside della scuola locale. Piccoli segnali per dire che la vita va avanti, che sono stati molto apprezzati.

Il Comune di Formello, sotto cui ricade il vostro territorio, in che modo vi sta aiutando?
Proprio nei giorni in cui è scoppiata l’emergenza sanitaria eravamo prossimi ad inaugurare, nel centro civico da noi gestito, una biblioteca di quartiere, che è privata ma è stata fatta in collaborazione col Comune di Formello. Abbiamo già raccolto circa duemila testi, per adulti, bambini e ipovedenti. Il tutto è stato diretto da mia moglie Giovanna, che è dirigente dell’istituto Biblioteche di Roma. La sala è stata allestita con grande cura e affrescata dai nostri volontari.  Appena ci sarà permesso, la Bibliomelograno aprirà al pubblico.




  • 28/05/2020

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