Il Corso "Lo Sport che cura" si chiude online

Il Corso di aggiornamento che la Commissione "Sport e marginalità" ha iniziato a svolgere a febbraio c.a. dal titolo "Lo sport che cura. Lo sport inclusivo alla luce della lettera enciclica Laudato si, sulla cura della casa comune di papa Francesco", programmato in tre incontri, si conclude il 18 giugno in modalità streaming per le inattese vicende legate alla pandemia da covid19. A quattro mesi di distanza si è pensato di allargare la platea dei partecipanti a tutti coloro che vorranno assistere anche solo per un proprio aggiornamento personale. Titolo e crediti saranno rilasciati agli iscritti al Corso. 

Le conclusioni del Corso capitano in un momento doppiamente importante, sia per la necessità che tutti sentiamo di dover cercare soluzioni in un momento così critico per lo sport in generale (e il Corso ha già proposto interessanti attività da praticare en plein air), sia perché tutti gli incontri sono stati concepiti traendo spunti di riflessione dall'Enciclica Laudato si, il cui quinquennio Papa Francesco vuole ricordare per un anno intero a partire dal 24 maggio. Entrambe le contingenze ci spronano a cogliere elementi di novità da inserire o da approfondire in questa parte terminale del Corso, e soprattutto di renderle fruibili a tutti.

L'incontro conclusivo si svolgerà il 18 giugno dalle ore 17,30 alle 19,30 in diretta streaming sulla piattaforma Google Meet al seguente link:

https://stream.meet.google.com/stream/5496839a-f09b-4c25-afa3-902a26dc2336

Gli iscritti potranno invece partecipare direttamente  ai lavori del 18 giugno, sempre sulla piattaforma Google Meet, con un collegamento apposito che verrà inviato pochi giorni prima dell'incontro.

Interverranno:

Mauro Raffaeli, psichiatra dell'Asl Roma1, che illustrerà le finalità del Corso e la Carta dei Valori stilata dalla Commissione "Sport e marginalità" che presiede, di cui sintetizzerà la fisionomia e i compiti alla luce anche delle recenti vicende.

Angela Teja, che illustrerà alcune connessioni tra lo sport "che cura" e l'Enciclica Laudato si, sulla cura della casa comune di papa Francesco (sintetizzabili nella frase profetica che riporta la locandina del Corso, contenuta nel capitolo 155 della stessa, ovvero:  "Imparare ad accogliere il proprio corpo, ad averne cura e a rispettare i suoi significati, è essenziale per una vera ecologia umana").

Paolo Di Benedetto, psichiatra della Asl di Rieti, che ricorderà il valore delle attività en plein air così necessarie e ricercate in questo momento, in particolare quello della camminata in montagna, i cui principi sono applicabili ad ambienti outdoor anche urbani.

Gianluca Lombardi, membro della Commissione "Sport e marginalità", che esporrà la sua esperienza di sport in carcere, con persone dunque che vivono abitualmente "in quarantena", e le sue proposte per continuare a svolgere questa attività anche nel tempo attuale.

Le Conclusioni saranno affidate al Presidente del Comitato Csi Roma Daniele Pasquini.

Chi vorrà potrà leggere il contenuto del Corso nel testo già pubblicato a febbraio con le finalità e le motivazioni dello stesso e una sintesi qui in allegato. Alcune novità, dovute al particolare momento storico che stiamo vivendo, saranno illustrate nel pomeriggio conclusivo del 18 giugno. I materiali distribuiti ai partecipanti al Corso potranno essere richiesti alla Segreteria dello stesso (scrivendo a Fabrizio Papa csiromaformazione@csiroma.com) per ottenerne gratuitamente i pdf, così come per avere eventuali informazioni.

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Contenuto e finalità del Corso (stilati nel gennaio 2020 dalla Commissione "Sport e marginalità" del Csi romano)

 

 Lo sport è anche un valido strumento psicoterapeutico. La Commissione Sport e Marginalità del Csi Roma propone l'aggiornamento degli operatori sportivi per l'inclusione di personalità psicologicamente deboli attraverso lo sport praticato in ambiente naturale. Lo sport può prendersi cura del creato, di cui noi stessi facciamo parte, e in questo modo può aiutare l'uomo a mantenere la propria salute mentale.

Tale proposta è formulata agli operatori sportivi che abbiano la necessità di "incontrare persone accogliendo tutti, nessuno escluso" nella loro attività di educatori, con l'intenzione di salvaguardare i propri allievi da qualsiasi forma di degrado derivante dallo sport tradizionale, mantenendo così un'autentica ecologia umana. L'Enciclica Laudato sì di papa Francesco fornirà il percorso da seguire nella salvaguardia del creato e dell'uomo che ne è parte integrante.

Il Corso si prefigge di spiegare che esiste una biochimica delle emozioni mediate da elementi organici prodotti da noi stessi nei momenti di maggiore felicità (quando per esempio si sa apprezzare la bellezza di situazioni ed eventi, quale può essere un'escursione in montagna o in ambiente naturale in zone cittadine ecologicamente ben mantenute), ed anche quando siamo capaci di donare noi stessi e di ricevere dagli altri. La presenza di due psichiatri come docenti del Corso vuole appunto significare che sarà spiegato semplicemente e con chiarezza divulgativa come le nostre sinapsi di fatto attendono questa felicità attraverso questi mediatori.

Il Corso pertanto si propone di educare all'inclusione attraverso lo sport in ambiente naturale, seguendo i principi della spiritualità cristiana e dello sport al servizio degli emarginati. Vuole anche dimostrare come sia in gran parte attuabile il recupero psicoterapeutico di persone bisognose, attraverso l'inclusione sociale (dunque fuori dalle strutture pubbliche di prassi adibite al recupero di psicopatici) che offre lo sport, che porta le persone tra la gente e sui campi sportivi.

Seguendo questa linea, recuperare gli altri è anche recuperare se stessi.

 

Argomenti trattati nei due incontri di febbraio: "Lo sport che cura: comunità quartiere, quartiere comunità", "Biochimica delle emozioni", "Il cammino in montagna, valutazione psicofisiche" ]

  • 04/06/2020

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