07/07/2008 eventi
Nazionali: Trionfo del Borgo Don Bosco
I salesiani vincono lo scudetto Top Junior. Cavese quarta nell’Open. Quarto posto anche per l'Aletess Riano nella pallavolo Open Misto
[...] |
03/07/2008 calcio
Un 2007/08 tutto in positivo
di Filippo Moretti
Ben 127 le squadre che hanno partecipato ai campionati di calcio e calcio a 5, con un incremento del 18%. Applausi al Lazio Tennis (Allievi) vincitore della coppa FairPlay a Lignano [...] |
02/07/2008 eventi
Nazionali: ultimo atto
Altre 6 squadre romane in corsa per i titoli Top Junior e Open che si assegnano a Chianciano Terme [...] |
01/07/2008 calcio
Festa DANONE
di Armando Cortese
La Reggina Calcio vince l'edizione 2008 della Danone Nations Cup superando in finale i capitolini della Nuova Lodigiani 2005 [...] |
24/06/2008 pallavolo
La carica…dei 101
di M.C.
Tante sono state le squadre che hanno partecipato ai 12 campionati indetti dal CSI Roma nella stagione 2007/08, battendo anche il record partite, ben 570
[...] |
23/06/2008 eventi
Pellas e Pasquini nuovi consiglieri nazionali
Doppio riconoscimento per il CSI Roma all’assemblea nazionale svoltasi ieri a Chianciano CSI per il rinnovo della cariche per il prossimo quadriennio olimpico.
[...] |
17/06/2008
Festa di chiusura a Via Montona
Giovedì 19 giugno si conclude la stagione 2007/08 con la cerimonia di premiazione delle squadre protagoniste dei campionati di calcio, calcio a 5, pallavolo e pallacanestro.
[...] |
17/06/2008 calcio a 5
Under 14: vince il San Mauro A
di Cristiano Sarra
La squadra di Bernardini, autentica rivelazione in un torneo dove Lazio Tennis e SGA sembravano più quotate, prevale sui cugini del San Mauro B ai calci di rigore [...] |
16/06/2008 pallavolo
Roma sfiora l'en plain
di N.Midei
Sette squadre su otto si sono qualificate per le fasi nazionali di Lignano e Chianciano [...] |
|
15/06/2008 pallavolo
Gli altri campionati
di N.M.
Conclusi anche l’Esordienti misto e femminile e l’Open F Silver League
[...] |
| Lazio, si deve fare di più!
di Marco Cerigioni
Su “Il Sole 24 Ore” è stato pubblicato in questi giorni un articolo sulla ricerca condotta dal Gruppo Class volta a stilare la graduatoria dell’indice di sportività delle regioni italiane.
Da come è stata descritta dal giornale, l’analisi è stata piuttosto approfondita, avendo preso in considerazione tutti (o quasi) i fattori che caratterizzano la realtà sportiva nel suo complesso. Infatti, si è tenuto conto sia delle attività di vertice che di quelle dilettantistiche e amatoriali, in termini di numeri e di risultati agonistici. Non solo, sono stati persino calcolati i laureati in scienze motorie, i medici dello sport, le imprese che operano nel comparto e tutte le entità che si occupano di disabili. Ben 52 le discipline sportive passate ai raggi X (le 43 olimpiche più altre 9).
Il tutto, ovviamente parametrato al numero di abitanti per ciascuna provincia.
Morale, il Lazio figura solo al decimo posto con 307 punti, ma, udite udite, è sopra a Piemonte e Lombardia, che seguono all’11° e al 12° posto (294-281). Primi posti per le isole felici Trentino (486) e Valle d’Aosta (481), poi l’accoppiata Toscana-Emilia (374-371). Ultimi posti, neanche a dirlo, per Calabria (177), Molise (174) e Campania (168).
Nonostante Il Sole consideri negativa la posizione del Lazio, va sottolineato che ad abbassare enormemente la media costruita da Roma, Latina e Rieti (tutte tra le prime 20) ci sono le basse quotazioni di Viterbo e Frosinone (72° e 73°).
Un Lazio tutto sommato da non biasimare, ma dove bisogna certamente fare di più per lo sport. Più impianti pubblici e maggiore pratica sportiva nella scuola: questa la “solita” ma incontrovertibile ricetta per scalare qualche altro gradino.
Vi è però un altro dato di cui tenere conto: i tesserati per le società sportive non superano il 20% della popolazione. E’ vero che oggigiorno il “fai da te” e la propensione alle discipline alternative – che nello studio in oggetto non rientrano – crescono a ritmi impressionanti. Eppure non crediamo che tanto basti a tenere così bassa la quota dei tesserati. In pratica, su 5 famiglie (considerando quella media di 4 persone), ce n’è una in cui nessuno fa sport “ufficialmente”, mentre nelle altre ve ne è al massimo 1.
E’ il modello di società sportiva che è in crisi? Oppure è il modello dell’attività agonistica a non rispondere più alle esigenze della massa? Domane alle quali non pretendiamo di rispondere in due righe, ma che giriamo volentieri a noi stessi, cioè al CSI, affinché si possa magari organizzare un dibattito pubblico. Nel frattempo, ci farebbe piacere conoscere anche la vostra opinione di lettori e di sportivi. Va bene che fa caldo ed ormai si fa il conto alla rovescia per le vacanze. Ma cinque minuti di tempo, per un tema importante come questo, si possono pure spendere…
|